capoeira
emerson krott
fuffa
fumetti
galleria degli orrori
giornalisti e media
idioti
internet
libri
me stesso
musica
non-idioti
oskar boldre
pisolandia
politica
preti
recensioni mie
robe che canto
robe che scrivo
scrittura collettiva
ubi maior
video
voci
Akallabeth
Andryyy
Anobii - la mia biblioteca
Bernardo P
Bolgeri
Buoni Presagi
Cadavrexquis
Caluri
Canemucca
Cantor
Ce lo dice Hillman
Chinaski
Dottor Troy
Galatea
Gennaro Carotenuto
InMinoranza
Kanemukkha
Lameduck
Leonardo
Lipperatura
Livellatore di utopie
Luca Enoch
Madmacshow
Negroski
Paolucci
Pronto alla resa
Sarmizegetusa
Shelidon
Silvana
Soloist
Specchio
TafkaL (tato)
Tagli
Tocque-Ville
Vanamonde
Xantology
[Capoeira] mestre Abelha
[Capoeira] mestre Baixinho
[Musica] Bobby McFerrin
[Musica] Diamanda Galàs
[Musica] Oskar Boldre
[Musica] Prog Archives
[Musica] Ubi Maior
[Musica] VoiceArt
[MySpace] Celebrimbor
[MySpace] Jacopo Pellegrini
[MySpace] Soloist
[MySpace] Ubi Maior
[MySpace] Wegoland
[Notizie] la Repubblica
[Notizie] WarNews
[Sito] Avatarc
[Sito] Carmilla
[Sito] I Quindici
[Sito] Kai Zen
[Sito] KZ Al-Harith
[Sito] Neil Gaiman
[Sito] Scrittura Industriale Collettiva
[Sito] WM Manituana
[Sito] Wu Ming
[Usenet] IFScT
oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
"Eu te quero e não queres como sou, não te quero e não queres como es." (Caetano Veloso, O Quereres)
"But would I leave you in this moment of your trial?" (Peter Hammill, The undercover man)
"...ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi." (Flavio Soriga)
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
visitato *loading* volte
Balaklava 1854.
La guerra di Crimea.
Soldati, nobildonne, infermiere, corrispondenti di guerra e altri avventurieri.
Amore e morte.
Passione e mistero.
Questi gli ingredienti del Romanzo Totale che verrà servito da Kai Zen a partire dal 26 giugno.
Da quella data, la cucina è aperta per chiunque abbia voglia di preparare una sua ricetta.
A patto che non manchi la salsa rosa...
Signori, sono lieto di annunciare che nel sito La Strategia dell'Ariete del collettivo di scrittori Kai Zen, è on line un mio breve racconto.
Si trova nella sezione chiamata Sentieri di Seth -racconti apocrifi che delineano trame parallele alla vicenda narrata nel romanzo principale- ed è quindi esso stesso un racconto apocrifo (e chi sa cosa significa apocrifo ora potrebbe dirmi "grazie al cazzo"), ambientato nella Gallia Celtica, nel 54 A.C.
Ci sarebbe pure il link diretto al mio racconto, ma preferisco darvi quello della pagina perché merita, perché di racconti ce ne sono diversi altri molto interessanti e perché chissà, magari vien voglia di scrivere anche a voi.
Comunque con le coordinate spazio-temporali che ho dato qualche riga fa è facile trovarlo, e poi se state leggendo qui sapete pure che mi chiamo Mario, dunque non avete scuse.
Attenzione però.
Ne sconsiglio vivamente la lettura a chi non abbia ancora letto il romanzo La Strategia dell'Ariete: questi racconti apocrifi, per forza di cose, devono dare per scontate un sacco di cose che si suppone il lettore conosca già (perché ha letto il libro, appunto).
O meglio: consiglio vivamente la lettura del romanzo La Strategia dell'Ariete a tutti coloro che non l'hanno ancora letto, in primis perchè vale la pena, e poi ovviamente perchè dopo potranno apprezzare appieno anche i racconti apocrifi, e in particolare il mio.
Ultima nota: in fondo al raccontino c'è una breve nota sui personaggi e le vicende (in sintesi, cosa è storico, cosa è inventato e cosa ci si potrebbe ancora inventar sopra) e sulle principali fonti bibliografiche che ho utilizzato. Vedi mai che a qualcuno siano utili.
E comunque, nel caso ne possiamo sempre parlare qui.
Ci si.
Ovvero un piccolo "resoconto emozionale" dell'incontro avvenuto il 18 dicembre 2005 al Riot Store di Milano, dove KaiZen ha presentato i frutti del proprio giardino.
Emerson Krott: chi è costui?
Visto che emozionale dev'essere, diciamo subito che per me la cosa più emozionante è stata trovarmi per la prima volta in un'occasione pubblica in cui qualcuno veniva identificato col nome di Emerson Krott, e si è comportato come se si fosse chiamato davvero così.
Quel qualcuno ero io, ed era anche Alessandro. Ed anche Anna Luisa, Mara, Simona, Franco o Paolo, se fossero stati presenti.
Insomma, Emerson Krott è un gruppo di persone.
Ma solo da quando Emerson Krott è anche l'autore del libro "La Potenza di Eymerich".
Prima di tutto questo, Emerson Krott è uno scrittore inventato: l'autore del libro inventato "L'invasione degli umani" di cui alcuni capitoli fanno parte del libro (reale, stavolta) di WuMing2 "Guerra agli Umani".
Coincidenza, Guerra agli Umani veniva pubblicato proprio mentre alcune persone (sconosciute l'un l'altra) scrivevano insieme La Potenza di Eymerich, nell'ambito di un esperimento per molti versi legato al collettivo Wu Ming. E quindi a loro volta stavano per diventare un autore collettivo, ancora senza nome...
Ed ora, il resoconto.
All'incontro sono arrivato in tram. Ora, prendere due tram a Milano può sempre avere un che di avventuroso, ma parlarne qui potrebbe risultare un po' prolisso, e poi non vorrei finire fuori tema.
Per cui preferisco rinunciare al reportage di viaggio ed andare invece subito al sodo: che cosa è successo al Riot e cosa ha significato per me.
Innanzitutto, è stato un incontro con "amici che non ho mai visto".
E' diventata una cosa usuale, ormai, in questo tempo di newsgroup e mailing list, quasi la sequenza normale della frequentazione fra umani. E personalmente mi è anche già capitato, ma fa sempre un certo effetto, ed è sempre una bella sensazione.
Vedo quindi finalmente Alessandro: un altro dei volti di Emerson Krott, un'altra tessera del mosaico di cui faccio parte da quando abbiamo composto la Potenza di Eymerich.
E KaiZen al quasi-completo: le eminenze grigie, le levatrici che del nostro piccolo romanzo totale hanno seguito la gestazione e la nascita.
Altri ugualmente "mai visti" sono i nostri "cuginetti" a vario titolo colpevoli di un altro romanzo totale, Spauracchi.
Ci si incontra, ci si presenta, ci si gingilla con le copie delle nostre "creature", ci si dispiace per le assenze, ci si scambia un po' di emozioni, e ci si tiene per sé tutte le altre.
E si parte. I KZ rompono il ghiaccio davanti alla piccola platea, cominciano a raccontare dei progetti passati, di quelli in corso e di quelli futuri. Creano un ambiente concreto eppure scanzonato, ci mettono a nostro agio.
E in capo a pochi minuti ci sentiamo tutti pronti, e parliamo.
Si parla di tante cose: l'esperimento di scrittura totale, la genesi dei due romanzi, le interazioni fra i partecipanti, qualche retroscena. Si libera l'energia.
Energia (mi permetto di saccheggiare questa impressione "a caldo" della mia amica Alexandra, cui sono grato per essere stata presente alla presentazione ma estranea all'esperimento).
È vero. Nella saletta del Riot c'era un mucchio di energia, che ci ha portato a voler condividere con tutti quanti la nostra "esperienza di scrittura".
A raccontare in dettaglio tutti i meccanismi del gioco: l'importanza delle regole (le scadenze ravvicinate per la stesura dei capitoli, il numero delle battute), del mettersi in gioco in maniera trasparente, dell'essere all'occorrenza reciprocamente brutali nella critica, della (parziale) rinuncia al proprio ego "da scrittore".
A parlare di come l'autore collettivo può superare i limiti dell'autore singolo. Di come lo scrivere può diventare un gioco (non necessariamente di ruolo). E di tanto altro, ovviamente..
Ma è soprattutto importante notare che ciascuno raccontava perché tutti gli altri capissero, e affinché qualcuno potesse a sua volta aggiungere qualcosa. Sono state spacciate idee ed esperienze preziose a piene mani, senza paura ne gelosia.
Insomma, mi è parso che nella rievocazione ciascuno di noi stesse -forse inconsciamente- cercando di ricreare l'atmosfera dell'esperimento.
E il risultato è stato positivo e sorprendente.
Un mucchio di energia.
(Nota: Alcuni brani tratti da questo mio resoconto sono stati inseriti, con mia grande soddisfazione, nell'ultima uscita di Giap!, la newsletter di Wu Ming, distribuita proprio oggi ^__^)
C'erano una volta gli Ustmamò. Ve li ricordate? Band di gran talento e ottime idee, fresche e sofferte: una delle cose migliori che c'erano in giro negli anni 90. Non so che fine abbiano fatto, probabilmente si sono sciolti. Memobox era il titolo di una loro canzone. Il testo conteneva fra l'altro un campionario di annunci economici hard, che subito dopo l'effetto divertente avevano il potere di farti pensare al disagio che ci stava dietro.
Appunto. Cosa c'è dietro un annuncio economico? Te lo sei mai chiesto?
C'è sempre una persona, e c'è sempre una storia, dietro un annuncio economico.
Bene. Da quest'idea, un'amica che non ho mai visto ha fatto nascere un piccolo esperimento di letteratura spontanea di seconda mano (non saprei come definirlo meglio).
Si chiama Tagli, ed è un posto dove (credo ogni settimana) semplicemente compare un annuncio economico ritagliato da qualche giornale recente.
Lo scopo è questo: chiunque legge l'annuncio può immaginarsi la storia che ci sta dietro, e scriverla.
Il sito è in piedi da pochi giorni, ma già c'è chi comincia ad inventare storie, e a raccontarle...