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"Eu te quero e não queres como sou, não te quero e não queres como es." (Caetano Veloso, O Quereres)
"But would I leave you in this moment of your trial?" (Peter Hammill, The undercover man)
"...ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi." (Flavio Soriga)
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Ovvero: altre riflessioni e provocazioni da dopo-voto (comunque tra poco smetto, e torno a parlare degli Ubi Maior).
Parto dal post di ieri, e precisamente dalla questione "Lega batte Sinistra 85-0", e dalla faccenda dei rifiuti a mio avviso emblematica chiave di volta per capire che cazzo è successo. Mi scuso se ripeterò qualcosa che ho già scritto ieri, ma mi serve per arrivare in fondo in maniera più lineare.
Dicevo: non possiamo liquidare il voto alla Lega come semplice voto di protesta. Aggiungo: non possiamo liquidare una delle motivazioni principali, e cioé "voto Lega a causa della spazzatura di Napoli" come un fatto di mera ignoranza e razzismo.
Quello che della vicenda è stato percepito dalla maggioranza dell'elettorato non-campano (quello che è stato maggiormente pompato dai media, se vogliamo, ma la sostanza non cambia) è:
1) Il Governo Prodi ha dichiarato lo stato di emergenza ma non l'ha saputa risolvere.
2) La Campania è governata da anni dal centrosinistra, i cui partiti non hanno ritenuto opportuno cacciare a calci in culo, nè sanzionare in altro modo Bassolino, Jervolino, Pecoraro Scanio e gli altri maggiori responsabili -innanzitutto politici, per quanto riguarda gli aspetti penali si vedrà- della faccenda. E a richiesta, hanno motivato questa loro decisione con giustificazioni cavillose.
3) La popolazione della Campania ha subito per anni senza ribellarsi -a parte lodevoli casi isolati- a camorristi e politici locali. Si è però sollevata contro il governo, le istituzioni, i vigili del fuoco e gli altri rappresentanti dello stato chiamati a gestire l'emergenza. Gesti plateali, mai accompagnati da iniziative concrete per la risoluzione del problema, e anzi dando l'impressione di aspettare che qualcun altro venisse a cavar le castagne dal fuoco.
4) L'emergenza è stata almeno provvisoriamente tamponata grazie all'intervento -entusiasta o riluttante a seconda dei casi- di altre Regioni che si sono accollate lo smaltimento dei rifiuti campani.
Questo è il quadro informativo che un elettore non-campano si trova di fronte. E se a distanza di mesi non si vedono segnali che in Campania qualcuno (politica, istituzioni, società civile) si sia mosso concretamente per risolvere l'emergenza, anche a chi è fautore della solidarietà nazionale comincia a venire il dubbio di esser stato preso per il culo. E non c'è bisogno di essere razzisti.
Come dicevo ieri, anche a sinistra a nessuno piace pulire, più o meno a proprie spese, la spazzatura altrui. La Lega -unica forza politica- si è mostrata sensibile a questa istanza, ha detto "non permetteremo che succeda di nuovo". E gli elettori hanno risposto: anche quelli considerati storicamente di sinistra, dove si presentava la Lega l'hanno votata.
Questo non significa che io condivida le modalità con cui la Lega vuol proteggere il proprio elettorato padano, ma semplicemente che la Lega ha ritenuto importante l'argomento laddove tutti gli altri -soprattutto, ma non solo, PD e SA- hanno evitato perfino di parlarne.
Se vogliamo generalizzare, sitamo parlando di territorialità, cioè di uno degli aspetti che tutta la sinistra in blocco ha snobbato.
Forse è il caso di chiedersi perché. E quello che mi viene in mente è purtroppo uno di quei classici vecchi retaggi del pensiero debole di sinistra. Vale a dire che siccome c'è il rischio di esser considerati razzisti e ottusi, a sinistra non si può dire che la Campania è stata ed è governata di merda, che la collusione politica con la camorra è totale, nè tantomeno che mediamente la popolazione non se ne preoccupa più di tanto e quindi è in primis la popolazione stessa che va recuperata alla democrazia e alla legalità. E quando si dice, lo si fa sottovoce, aggiungendo subito che però c'è Saviano, ci sono le manifestazioni dei giovani anticamorra etc.
E visto che oggi siamo parecchio stronzi, diciamo che c'è pure l'aggravante che da 15 anni la Campania è governata dal Centrosinistra, il che ci porta a un altro retaggio vetero-comunista, quello del centralismo monolitico e del "se l'ha detto il Compagno Segretario, è vero". Per cui non si può parlar male delle giunte di sinistra, se non sottovoce, e correndo subito dopo a manifestare solidarietà a Bassolino.
Così non si va avanti per un cazzo. La sinistra non vincerà mai. E quel ch'è peggio, in Italia non ci sarà crescita, crescita culturale intendo: continueranno ad esserci zone dove la gente cresce convinta che arriverà qualcuno a risolvergli le cose, e zone dove la gente cresce convinta di essere l'unica a portare avanti la nazione.
Mi rendo conto che sono questioni piuttosto pesanti, ma mi conforta aver visto di non essere l'unico a volerle porre. Riporto un commento trovato sul blog iMille. L'ha scritto un tal Gavagai, e riesce -beato lui- a sintetizzare in quattro righe quello che cerco di suggerire in due paginate di roba:
"A Milano il PD ha guadagnato 5 punti e non di certo perchè controllava il territorio. Il fatto è che sul territorio ci siamo già, ma non sappiamo parlare la lingua dei vicini. Veltroni c'ha messo una pezza onirica ma qui c'è bisogno di una rivoluzione culturale: sicurezza, immigrazione, tradizione, danè. Esisterà pure un modo di sinistra di parlare di certe cose?
Ecco, credo che Veltroni abbia sorvolato sulle ali del sogno i temi scomodi del centrosinistra, dalla laicità al sindacalismo deteriore, dalla passione per i "poteri forti" all'assistenzialismo catto-comunista.
Quando saremo in grado di dire tutto senza glissare su niente vinceremo le elezioni anche al Nord, nel frattempo continueremo ad essere incomprese e incomprensibili canaglie romane."
---
Bene, adesso cambiamo inquadratura.
Avete presente la Spagna?
La Spagna di Zapatero che ci sta dando lezioni di crescita, di democrazia e di apertura sociale? Quella. Ebbene, là esiste il PSC, che è un partito socialista catalano. E' socialista, ma è anche catalano e difende gli interessi (gli interessi, non gli ideali, eh, stiam parlando di cose tipo soldi, per esempio) della Catalogna. In pratica come la Lega, solo che è "di sinistra". E come la Lega prende uno sfracello di voti. Il ministro della Difesa di Zapatero, non vi sarà sfuggito, è una donna e appartiene a questo partito.
Ora, pensateci un attimo.
Se ci fosse un Partito Comunista Lombardo-Veneto, quanti voti piglierebbe?
Probabilmente sto scoprendo l'acqua calda, ma ve lo dico lo stesso.
Da un paio di mesi mi diverto a leggere le scorribande grafiche di un tal Makkox, alias Marco Dambrosio. Temo che, parlando di fumetti leggibili in rete, sia quanto di più vicino al puro genio.
Sinteticamente, leggendo le sue strisce verticali mi sono convinto che questo tizio sia il figlio illegittimo di Andrea Pazienza. Ci si rifà tantissimo, a diversi livelli, e lo fa davvero bene. Non copia, fa evolvere.
Qui sotto un esempio, solo lontanamente indicativo delle capacità del ragazzo (spero che non sia un problema metterlo qui, d'altronde questo post è una sviolinata indegna, oltre ad essere farcito di links che portano alle sue pagine ufficiali).
Magari in un altro momento ne parlerò con maggior dettaglio, oppure aspetterò che lo faccia Vanamonde e mi limiterò a infestare di commenti il suo blog.
Per il momento vi invito a leggere le sue strisce:
quelle sul suo blog Canemucca (le migliori, secondo me)
la serie Piera Insàid
la serie Fly (una strip di mosche in b/n, con lo pseudonimo di Chris Osmoz)
The Rufus Cut (insetti su un set)
Jeppo 'o killer, pubblicato nella sezione Fumetti del sito webgol.
C'è un tizio che ha costruito (è il caso di dirlo) una serie di omaggi giocattoleschi ai Queen. Questo secondo me è un piccolo capolavoro...
Spero nei prossimi giorni di riuscire a tradurre in parole tutto il vomito finora accumulato sopra il notiziame estivo. Nel frattempo, ho trovato sul blog Compagni di viaggio la trascrizione di un articolo spettacolare scritto da Flavio Soriga per il quotidiano La nuova Sardegna.
Lo propongo integralmente anche qui, perché secondo me rappresenta quanto di meglio si possa scrivere a proposito di un altro tristemente famoso Flavio e del vippume che infesta le coste della mia isola.
Chiedo scusa ai non-sardi, che probabilmente non potranno apprezzare appieno alcune finezze lessicali, ma spero che sia ugualmente godibile anche per voi (se c'è qualcosa che non capite, chiedete pure, eh).
(dalla Nuova Sardegna del 15\8\2007)
”Brus, dai, unisciti a noi al Caribe”
Una proposta di solidarietà per Willis e i miliardari maltrattati in Costa
Non lo so se Bruce Willis legge la Nuova Sardegna, non credo, ma magari qualcuno del suo staff uno sguardo al quotidiano degli indigeni lo butta, allora ho pensato di scrivergli, a Bruce Willis, per fargli sapere che siamo tutti indignati per questa cosa che l’hanno cacciato da un locale o che comunque c’è rimasto male per qualcosa, non si è capito bene.
Ma comunque è una vergogna, allora adesso ancora non ne ho parlato con Monica, devo ancora dirglielo, non è ancora ufficiale, però gli amici sono tutti d’accordo che giovedì prossimo al Caribe facciamo una serata di solidarietà con Bruce Willis, si chiamerà «Solidarieta’ alle vittime della discriminazione sociale nel territorio della Costa smeralda» ovvero «Sosteniamo Bruce Willis», poi il sostegno è anche eventualmente per altri milionari che abbiano vissuto fastidi o angherie di qualunque tipo nella nostra isola, anzi se c’è un produttore croato o un petroliere georgiano o un manager scozzese o un reale scandinavo o un magnate delle comunicazioni messicano che voglia denunciare un abuso o una discriminazione di cui si è sentito vittima in un locale del nord Sardegna può farlo scrivendo a questo giornale, poi la redazione sarà così gentile da girarmi la lettera poi nei prossimi giovedì al Caribe vediamo di organizzare altre serate di questo tipo, insomma mettiamo su un movimento di opinione che parta dalla provincia di Oristano, dal Montiferru, per poi estendersi a tutta la Sardegna.
Un’altra cosa che si potrebbe fare è dare la cittadinanza onoraria a Bruce Willis e i suoi amici, tipo mio zio che è sindaco di Uta potrebbe farlo, magari, o il sindaco di Sanluri che è una persona simpatica che una volta l’ho incontrato o anche in sindaco di Sassari, anche se in questi giorni è impegnato con la Faradda. Anzi magari potrebbe invitarlo alla festa con i candelieri che intonano due lazzi in suo onore e magari gli fanno portare un cero qualche secondo per le foto, se non è offensivo per la tradizione e per lo spirito della festa, una foto con un candeliere non si offenderà Bruce Willis, se non è brutto per la tradizione e lo spirito della festa si può fare, magari.
Oppure pensavo che Bruce Willis potrebbe affittare una macchina e venire a Torre del Pozzo giovedì prossimo a vedere la nostra serata di sostegno a lui e ai suoi amici, magari al pomeriggio organizziamo una retrospettiva omaggio con proiezione di tutte le sue pellicole, poi sul tardi, all’ora dei moyto, facciamo delle letture demenziali in cui potremmo parlare anche della Costa Smeralda e delle brutte notizie come questa, della sua disavventura nei locali dei miliardari, notizie che davvero amareggiano profondamente noi sardi.
Poi al Caribe il moyto lo fanno bene e c’è il mare lì davanti alla terrazza all’aperto che è uno spettacolo e poi Monica sarà sicuramente d’accordo anche se devo ancora chiederglielo ma figurati, poi se viene anche lui coi suoi amici Bruce Willis allora viene davvero bene, la serata, se qualcuno del suo staff legge questo articolo e gliene parla, lui dice che ama molto la nostra Isola e che vuole continuare a passare l’estate qui, quindi figurati se non gli fa piacere prendere una macchina a noleggio e venire nella provincia di Oristano a vedere un bel posto come Torre del Pozzo e fare quattro chiacchiere con dei sardi che solidarizzano con lui. Poi la strada di campagna che da Seneghe porta a S’Archittu secondo me è una delle più belle del mondo, è metafisica, quella strada, campi e silenzio e buio e il mare in fondo: un sogno.
Poi al Caribe le foto lo decidi tu se le vuoi fare, se ti è simpatico Cireddu ti fai la foto con Cireddu, se ti è simpatica Martina ti fai la foto con Martina, se ti è simpatico Matzuzzi ti fai la foto con Matzuzzi, se nessuno ti è simpatico non fai nessuna foto, non si offendono, quelli del Caribe.
Insomma, Bruce Willis: se vieni ti diverti. Puoi portare anche Tom Barrak, se vuole accompagnarti non c’è problema. Anche perché non so chi vi consiglia i locali ai voi miliardari in vacanza in Sardegna, ma mi sembra che non vi diano grandi consigli, a occhio e croce: perché se sei un miliardario e vai a bere un moyto al Caribe o a Sassari a vedere la Faradda o a Sanluri a mangiare una pizza o a Fordongianus a bere un aperitivo o a Semestene a prendere un caffè, secondo me ti diverti di più, ma molto di più che se vai nell’unico chilometro quadrato di Sardegna in cui i miliardari sono centinaia e non fanno nessuna impressione e magari c’è persino il rischio che ti caccino per qualche motivo da uno di quei locali che altro che esclusivi e raffinati, altro che trendy e fashion, o Bruce Willis, diciamoci la verità, siamo sinceri che tu sei di Los Angeles, mica di Monza, tu frequenti Malibù, mica Cesenatico: sono gaggi, quei posti, sono cose da biddai, sono roba da arricchiti sfigati, sia detto senza offesa per i gaggi e biddai e gli arricchiti e gli sfigati, o Brus Willis, forza, ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi.
Invece al Caribe, giovedì prossimo, Bruce Willis, se ci vieni ci sei solo tu, miliardario, il DJ è bravo, è di Oristano e sta finendo un Ph.D. in filosofia a Edimburgo, è in vacanza a S’Archittu, si chiama Diego ed è simpaticissimo, parla anche l’inglese e ci puoi fare due chiacchiere e vedrai se ti fa ballare, vedrai se ti diverti, vedrai la Sardegna, se vieni giovedì al Caribe, Brus Willis.
Flavio Soriga
Soundtrack: Musica Nuda (Petra Magoni - Ferruccio Spinetti)
Infine Mussi ha fatto il suo intervento presentando la mozione della sinistra DS.
In cui finalmente si dice qualcosa di sinistra. E in particolare si dice che la fusione nel Partito Democratico non è inevitabile.
Personalmente non ho la tessera, ma faccio parte dell'elettorato DS da una ventina d'anni, con vari gradi di fedeltà. Per cui dico subito che la prospettiva del PD mi ha fatto venire il mal di pancia fin da quando si è cominciato a parlarne. Poi con le derive teo-dem di certi settori della Margherita, gli occhiolini a Follini e Tabacci, le prese di posizione inconsistenti (quando non apertamente centriste) di Rutelli, hanno via via aggravato le mie condizioni intestinali.
E sono sicuro di non essere l'unico ammalato, ma anzi leggendo qua e là ho scoperto che si tratta di un'epidemia.
Insomma, c'è un sacco di gente che ha delle idee di sinistra, vota i DS perchè della sinistra sono il partito più rappresentativo, e si ritroverà a dover votare un partito centro-cattolico nel quale non ha nessuna intenzione di riconoscersi, relegando al ruolo spesso dispregiativo di "sinistra radicale" i partiti e le idee che nel resto del mondo si chiamano "sinistra".
Difatti nel citato intervento Mussi ha detto (e gliene sono grato) che bisognerebbe aggregare le forze di sinistra intorno a un centro di gravità (che potrebbero tornare ad essere gli stessi DS). E che qui invece si sta facendo un partito unico soltanto perchè le liste congiunte hanno fatto registrare un incremento del 3% dei voti in una delle due camere. Sottolineerei l'orrore insito in questa semplice constatazione.
Peraltro ritengo che questo "folgorante" risultato dipenda in gran parte dall'aggregazione in sè, e non dal partito col quale ci si aggrega. Insomma, anche una lista congiunta DS-PDCI-Rifondazione-Verdi (se non anche RnP-IdV) avrebbe fatto la sua figura.
Nel mio piccolo, pure io diverse volte ho votato Unione semplicemente "per non sprecare il voto", per votare il vincente e non il piazzato, insomma. E, se l'ho fatto per una lista congiunta, non sono sicuro di rifarlo davanti a un partito unico che somiglia al PD di cui si parla oggi.
Che dire? Sono un po' sollevato sapendo che, mentre la mia pancia soffriva, qualcuno stava lavorando per trovare la medicina adatta. Seguirò gli sviluppi con le dita incrociate, e nel frattempo metto qui i miei due cents.
Soundtrack: Andhira - "Sotto il vento e le vele"
Segnalo qui un bel post scritto dall'AndyCapp de noantri, che ricorda come sia possibile far politica anche solo attraverso il consumo consapevole.
In breve: c'è questa marca di borsette, la Oxus. Il padrone della Oxus è un tale Delfo Zorzi. Questo signore, che per la giustizia italiana è un ex-terrorista neofascista accusato di strage (Piazza della Loggia, Brescia 1974) è da anni latitante in Giappone, dove ha trovato nuova cittadinanza e nuovo nome, rendendo impossibile l'estradizione. Il messaggio criptato contenuto in queste poche righe è dunque: evitate di comperare borse, borsette, cinture, portafogli griffati Oxus. E' il minimo che si possa fare per far recuperare un po' di dignità alla povera Dea Giustizia. E per guadagnare la mia stima personale, deh, mi voglio rovinare.
Per ulteriori approfondimenti, questo blog è completamente dedicato al boicottaggio di cui sopra.
L'altro ieri ho ascoltato in diretta la relazione di Prodi in Parlamento a proposito del caso Telecom, ed il dibattito che ne è seguito. Poi ho visto i tre telegiornali della Rai e non ho potuto fare a meno di notare come nell'informazione televisiva non sia cambiato nulla: ogni intervento è stato condensato in una sola frase, e reso praticamente irriconoscibile.
Tant'è. Di quel dibattito, ho apprezzato in modo particolare l'intervento di Fassino. Non tanto per le posizioni su Telecom (che già conoscevo), quanto per le sue veloci risposte alle accuse di Fini e soprattutto di Tremonti.
Vorrei sottolinearne alcuni aspetti, che peraltro ci dànno un'idea della levatura politica dei leader della destra:
1) Prodi è andato a riferire in Parlamento. Spinto dai maggiori partiti della coalizione, certo, e con una destra che per il suo iniziale rifiuto ha gridato allo scandalo ed allo spregio delle istituzioni (salvo poi interpretare il dibattito come una specie di gogna). Ma Berlusconi in cinque anni di governo non si è MAI degnato di rispondere alle interrogazioni dei parlamentari.
2) Tremonti ha accusato Prodi di mentire al Parlamento. Ma Tremonti è quel ministro dell'economia che ha presentato al Parlamento tre finanziarie deliberatamente fasulle.
3) Fini e Tremonti hanno insinuato la possibilità di interessi personali di Prodi nell'affare Telecom. Ma il governo Berlusconi è a tutt'oggi l'unico nella storia italiana ad essere stato costantemente minato dal conflitto d'interessi.
4) Fini e Tremonti, utilizzando il tempo del loro intervento per queste illazioni, non hanno parlato invece di ciò che era importante, e cioè parlare del futuro di Telecom.
Insomma, nei TG Rai ho visto riportato solo uno di questi punti (quello sul conflitto d'interessi). Con buona pace della cosiddetta occupazione della TV di stato da parte della sinistra
Ci avevano sperato un po' tutti. Anche io. In un momento di tensione estrema come questo, la prospettiva di avere ancora come Presidente della Repubblica un baluardo delle Istituzioni come Ciampi era davvero allettante.
Ma Ciampi ha declinato l'invito, come si suol dire. Ed il motivo è proprio la salvaguardia delle istituzioni repubblicane, come spiega il comunicato del Quirinale: "Nessuno dei precedenti nove presidenti della Repubblica è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato".
Ha ragione. Ed il fatto che nessun altro ci avesse pensato, tutti presi com'erano dall'entusiasmo del plebiscito, dà la misura del baratro che si apre adesso.
Da un lato, a sinistra gira il nome di Massimo D'Alema, che tutto può essere tranne un uomo di garanzia. Diventerà presidente solo in caso di scontro frontale.
Dall'altro, la destra grida allo scandalo per la possibilità che tutte le maggiori cariche vengano occupate dai vincitori, che poi a ben vedere è esattamente quello che hanno fatto loro finora, e che farebbero anche per il Presidente della Repubblica, se fossero ancora in possesso della maggioranza parlamentare. Difatti il candidato al Quirinale espresso dalla destra è nientepopodimeno che Gianni Letta, un uomo che negli ultimi 25 anni è stato sempre il vice di Berlusconi: in Fininvest, in Forza Italia, nel Governo (è stato anche suo testimone di nozze; non che significhi qualcosa, però..). Insomma, potrebbe diventare Presidente della Repubblica solo se ci fosse una carica di Superpresidente da assegnare ovviamente a Berlusconi. Che tristezza.
***
Per rimanere in tema di fantapolitica da strapazzo, spulciando nelle pagine di gente semi-conosciuta (ovvero, gli usenet-weblog links di cui racconterò prima o poi) ho trovato uno dei tanti simulatori di politica on line, in cui cani e porci possono creare il proprio stato sovrano. Giustappunto, da ieri il mondo virtuale di NationStates ospita anche lo Stato Libero di Pisolandia. Che ci volete fare, non ho saputo resistere.
***
Update. Sono stato troppo pessimista: in mezzo al mercanteggiamento generale, c'è stato chi ha mantenuto i nervi saldi e ha deciso fin da subito la cosa migliore da fare. Questa persona è Romano Prodi, che ha immediatamente dichiarato di voler concordare l'elezione del PdR con il leader avversario, e alle parole ha fatto già seguire i fatti. A prescindere da come andrà a finire, è un ottimo inizio.
“Io non ho visto niente, non ho visto la sua faccia. Passavo di qua, con mia moglie andavo a caccia..”
“Io l’ho visto da vicino. Gli occhi erano due sputi, la faccia era gialla, una faccia da assassino!”
“L’ho visto accarezzare un cane, avevano lo stesso sguardo: cane e uomo morivano di fame.”
“Ma adesso dov’è?”
“Ma adesso dov’è?”
“Scendeva di corsa le scale, le scale della metropolitana. In mano ci aveva del tonno, un salame e una banana. Poi, sul più bello è spuntato anche il coltello! E un colpo di qua, e un colpo di là..”
Il cane gli stava sempre dietro. Gli occhi: lo stesso sguardo. Sembravano Cristo con San Pietro quando erano in ritardo.
“Ma allora chi è?”
“Ma allora chi è?”
“Dev’essere uno slavo che dorme e ruba alla stazione. Quegli occhi senza luce.. è senz’altro un mascalzone!”
“Chiamiamo un pulismano, ho appena visto l’assassino dar fastidio a un bambino: lo teneva per la mano!”
Il cane, l’uomo e il bambino, appena mangiato un po’ di tonno si sono stretti vicino vicino, forse morivano dal sonno...
“Ma allora chi è?”
“Ma allora chi è?”
“Ragioniere, dia a me la borsa e vada via di corsa in fondo a quella via, a chiamar la polizia!”
“Non dobbiamo perder tempo! C’è un bar qui vicino, si può telefonare. Ci beviamo anche un grappino..”
..arriva volando la volante, con un furore sacro. Confusa da tutta quella gente non frena, e fa un massacro.
(Alla fine della corsa il primo a cadere è il ragioniere che rivoleva la sua borsa; poi toccò a un bagnino che, ancora in mutande, aveva sospeso il lavoro in una piscina lì vicino. Falciati mentre guardavano i lavori in corso due gemelli in pensione furono scaricati in un pronto soccorso. Un salumiere e un tabaccaio che da anni non si rivolgevano la parola approfittarono della confusione per spararsi alcuni colpi di pistola!)
Il padre vide la scena, si prese paura e dimenticò il sonno e la fame. Prese per mano il bambino che disperato piangeva, perché non voleva lasciare lì il cane. Decisero in fretta di tornare a Barletta e corsero alla stazione, perché a Milano in agosto, oltre al gran caldo c’è veramente tanta confusione..
--
Questo era il testo di una canzone intitolata “Corso Buenos Aires”: un capolavoro scritto da Lucio Dalla ed inserito nell’album del 1977 “Com’è profondo il mare” (capolavoro pure quello, se non lo conoscete correte a comperarlo, fra l’altro dev’essere pure in nais prais).
Questa canzone mi è tornata alla mente (dopo anni di oblio passati in uno sgabuzzino del mio cervello) dal giorno in cui ho saputo dalla radio che una cricca di deficienti aveva pestato il mite sig. Borghezio. Ci sarà un qualche collegamento? Coincidenza? Non so.
Ad ogni buon conto, da parte mia (e in un periodo di stasi del blog come questo frenetico dicembre) non potevo far altro che fare uno sforzo di memoria, e scriverlo qui, quel testo. Come mio modesto omaggio alle invenzioni linguistiche e alla triste ironia di colui che -prima di prestarsi a quelle indescrivibili robe televisionare per le quali ahimè è conosciuto in questi ultimi anni- era un artista geniale.
Omaggio tanto più doveroso se vogliamo dar retta a quel che ci racconta Gugol (sembra incredibile, eh? Non ci volevo credere nemmeno io. Eppure è così, puoi provare con una qualsiasi frase del testo. Me lo son dovuto riscrivere tutto intero, mannaggia, pigro come sono).
Ciau, alla prossima.
Solo un link, al sito di Luca Enoch (non vi spiego chi è Luca Enoch perchè se leggete questo blog siete obbligati a saperlo), in cui dice la sua a proposito della grottesca guerra pseudoscientifica che la scuola di pensiero creazionista conduce contro quella evoluzionista. In pratica, una guerra per la legittimazione del ciarlatanesimo.
Ecco l'articolo: chiaro, ironico, incisivo, e, soprattutto, vero.
Buona lettura!