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"Eu te quero e não queres como sou, não te quero e não queres como es." (Caetano Veloso, O Quereres)
"But would I leave you in this moment of your trial?" (Peter Hammill, The undercover man)
"...ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi." (Flavio Soriga)
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Un meme è una sorta di catena di Sant'Antonio per bloggatori, che funziona pressappoco così: faccio un elenco di cose (i 10 libri che mi hanno segnato la vita, le 5 peggiori figure di merda che ho fatto, etc.) e poi nomino alcuni bloggatori che conosco e li invito a fare altrettanto.
Orbene, il sagace Negroski mi ha tirato in mezzo in un meme.
Per me, che non intrattengo relazioni sociali da blog, è una novità. Una botta di vita.
Quindi lo faccio.
Le consegne sono le seguenti:
"Elencare le 5 canzoni (cinque e non più di cinque!) che la testa non riesce e soprattutto non vuole rimuovere, cinque canzoni onnipresenti e sommamente belle, che frullano per la testa, o nel cuore, o altrove."
Con l'ovvia premessa che cinque sono poche (pochissime!):
A) Kate Bush - The rocket's tail
B) David Bowie - Quicksand
C) Caetano Veloso - O estrangeiro
D) King Crimson - Frame by frame
E) Peter Gabriel - The rhythm of the heat
Non conoscendo molta gente nel giro dei bloggatori, non ho assolutamente l'imbarazzo della scelta sui successivi destinatari della catena. BuoniPresagi, PF1, Shelidon, Soloist, Vanamonde, se vi garba fatelo anche voi, se no fa lo stesso.
Ovvero: un ego-post su cosa sto facendo in questi tempi.
Allora. Sabato scorso ero in Svizzera, per un breve concerto con le Ancore d'Aria, il coro sperimental-ethnic-jazz diretto da Oskar Boldre.
Come repertorio abbiamo eseguito Matte Kudasai (King Crimson), Scherzo in 7/4 e Vast Plain Clouds (Jan Garbarek), More Zageni (pop. bulgara), Tears of dignity (Arto Tuncboyaciyan), tutte rigorosamente in versione "per 20 voci senza strumenti".
Abbiamo poi proseguito con due brani in improvvisazione collettiva, come ormai consueto, coinvolgendo anche il pubblico, che infatti ha risposto in modo molto positivo.
Il bis, richiesto calorosamente, è stato una terza impro, dove peraltro io e Oskar abbiamo improvvisato un assolo difonico. Cioé, mentre il coro teneva la struttura sonora, abbiam fatto una sorta di duetto, che però in questo caso era eseguito con le tecniche di canto difonico o armonico (vale a dire che ciascuno di noi cantava due linee melodiche contemporaneamente). E' stata la mia prima "performance difonica" in concerto, per giunta totalmente imprevista. In ogni caso sono soddisfatto di come me la son cavata, ed anche il pubblico era piuttosto impressionato.
Il 2 maggio faremo un altro concerto in Canton Ticino, ad Ascona, nell'ambito della rassegna Voci Audaci 2008.
A maggio poi seguirò nuovamente i seminari tenuti dai numi Rhiannon, Joey Blake e Dave Worm (membri stabili della Voicestra di Bobby McFerrin) sulle improvvisazioni e percussioni vocali, e poi parteciperò al concerto di chiusura (il 12 maggio, sempre ad Ascona, mi pare).
Nel frattempo ho completato la partitura per sole voci di un brano dei Quintorigo, un grazioso reggae intitolato "La nonna di Frederik lo portava al mare". E' stato un lavoraccio, ma ne è valsa la pena. Anche in questo caso, era la prima volta che mi misuravo con un lavoro di arrangiamento per coro, e per quanto non manchino errori e imprecisioni, il risultato è stato buono. Anche oltre le mie aspettative, direi: probabilmente il brano verrà inserito nel repertorio delle Ancore d'Aria, e questo ovviamente mi fa un enorme piacere (tanto più che mi pare sia la prima volta che Oskar inserisce un pezzo non composto o arrangiato da lui medesimo).
Ma soprattutto, la notizia è che questa settimana gli Ubi Maior entrano in sala d'incisione!
Sabato 22 cominceremo le sessioni di registrazione dell'album "Senza tempo", la nostra seconda fatica.
Come ho già detto innumeri volte, i brani del disco prendono spunto dagli Eterni, che sarebbero la famiglia di Sandman. I primi ad andare in fabbrica saranno "Il mercenario" (Destruction) "Niente più" (Despair), "Il segreto per volare" (Dream), e "Per cosa si uccide" (Desire), non necessariamente in quest'ordine.
Per ora basta, ma nelle prossime settimane spero di vincere la mia pigrizia atavica e postare aggiornamenti e particolari sulle incisioni e sulle canzoni.
Vi servono dieci minuti di tempo.
Ma ne vale la pena.
(allora, quello nero con i capelli più lunghi si chiama Bobby McFerrin, quello nero con i capelli meno lunghi si chiama Richard Bona)
L'11 Gennaio 2008 al cinema-teatro Nuovo
Via Locatelli 104
Trescore Balneario (BG)
si terrà la prima serata della rassegna
PROG E DINTORNI
All'interno della serata si esibiranno dal vivo
RICCARDO ZAPPA
e
UBI MAIOR
L'inizio della serata è previsto per le ore 21.00, prezzo del biglietto 10 €.
***
Bene, ci voleva.
Da un po' di mesi siamo tappati in sala prove a costruire il disco, e comincia a sentirsi la necessità di suonare dal vivo.
Lo faremo all'interno di una rassegna appena nata (questa è la prima edizione, e la nostra è la serata di apertura, brr), ma che fa ben sperare almeno per due motivi.
Innanzitutto, perchè dedicata al progressive rock. Non ce n'è mai abbastanza. Come succede spesso per le forme musicali di una certa complessità, il prog viene snobbato dalle organizzazioni mainstream a favore di musiche più direttamente commerciabili. E poi c'è il solito discorso che sarebbe musica "vecchia", zavorrata alle grandi band degli anni '70 senza possibilità di riscatto. Il che ovviamente non è vero. I riferimenti storici restano quelli, è chiaro. Ma i gruppi progressive continuano a evolversi e ad innestare ritmiche e armoniche alternative (spesso assai alternative) nelle "solite" strutture del rock. Ascoltare per credere.
In secondo luogo, la rassegna PROG E DINTORNI sembra proprio ben fatta.
L'organizzazione ha cercato di dare spazio alle diverse modalità espressive del prog, da quelle più folk e acustiche a quelle sinfoniche e più hard (come la nostra, heh). E poi, una buona attenzione alle nuove voci: a parte le date dedicate a Le Orme (22 febbraio) e Banco del Mutuo Soccorso (6 marzo), le serate affiancheranno un artista "storico" a un altro più emergente: venerdì 11, oltre a noi ci sarà Riccardo Zappa (che ogni chitarrista italiano dovrebbe conoscere). Il 28 marzo sarà la volta di Malaavia e Delirium, il 18 aprile ci saranno gli Strawbs, e i Lingalad (ecco, forse l'unica cosa non particolarmente azzeccata è la scelta di quest'ultima band. La loro musica, senza nulla voler togliere, è un folkettone classico che di progressivo ha ben poco. Forse si voleva dar spazio all'anima celtic-lumbard, e probabilmente nei festival progressive che si fanno in Puglia è normale trovare il concerto di pizzica. Mah)
Comunque, tra gli appassionati la manifestazione ha già fatto discretamente parlare di sé, e questo potrà portare un buon numero di ascoltatori "qualificati". Per gli Ubi Maior, un ottimo banco di prova su cui testare l'impatto dell'album in lavorazione, visto che nel concerto eseguiremo quasi esclusivamente i nuovi brani.
Per saperne di più su concerti e gruppi, rimando alla pagina di MovimentiProg.
Quest'anno si va al Festival della letteratura di Mantova, che è una specie di fiera campionaria di scrittori e affini, e dura dal 5 al 9 settembre.
In realtà il motivo scatenante della mia presenza è stato uno degli avvenimenti accessori al festival. E cioè il concerto di Diamanda Galás sabato 8. Della sperimentazione vocale di Diamanda Galás e di quanto mi appassionino i suoi concerti ho già parlato qui. In ogni caso, questa qui sotto è la sua Gloomy Sunday, forse la più bella interpretazione al mondo di questa celebre e cupa canzone.
Dicevamo, una volta prenotato il concerto, ci si è messi a spulciare tutto il programma, trovando alcune graditissime sorprese.
Ed infatti si rimarrà in quel di Mantova per tre giorni, per assistere ai seguenti eventi:
Venerdì 7, ore 20:45
Palazzo di San Sebastiano
NEIL GAIMAN (CON MATTEO STEFANELLI)
Euro 4.00
Neil Gaiman è uno dei miei autori preferiti.
E per di più il prossimo album degli Ubi Maior, a cui stiamo lavorando da qualche mese e di cui sto terminando di scrivere i testi, ha come punto di partenza proprio la sua opera a fumetti Sandman. Tanto basta e avanza.
Lo intervista Matteo Stefanelli, che ho scoperto essere un ricercatore e studioso di fumetti. L'incontro si preannuncia molto interessante.
Sabato 8, ore 11:00
Palazzo Ducale - Cortile della Cavallerizza
ELMORE LEONARD CON PAOLO ZACCAGNINI
Euro 4.00
Sabato 8, ore 18:00
Teatro Ariston
John De Leo - CENTURIE, Reading visionario sui testi di Giorgio Manganelli
Euro 10.00
Sono curiosissimo. Altro concerto (chiamiamolo così), altra voce notevole. La voce di John De Leo, per chi non lo sapesse, è stata il marchio di fabbrica dei Quintorigo fino a un paio d'anni fa, ed è comunque un punto di riferimento nella sperimentazione vocale italiana.
Sabato 8, ore 21:00
Teatro Sociale
Diamanda Galás - CONCERTO
Euro 18.00
Dalla locandina: "La performance di Diamanda Galás sarà una serata di canzoni e composizioni, con una selezione di musiche sue e di testi dei poeti Henri Michaux, Cesar Vallejo, Paul Celan, Gerard de Nerval, Aime Cesaire e Adonis (Ali Ahmed Said) ma anche canzoni rese celebri da interpreti come Sofia Leonardou, Marlene Dietrich, Edith Piaf, Jaques Brel, e amanedhes (improvvisazioni vocali originarie di Smirne e cantate da greci, armeni, assiri e turchi) della Galás stessa"
Domenica 9, ore 12:00
Chiesa di Santa Paola
DIAMANDA GALÁS CON ENZO GENTILE
Euro 4.00
"...racconterà le sue scelte e i suoi riferimenti artistici, in campo musicale e non solo."
Domenica 9, ore 14:30
Chiostro del Museo Diocesano
Cristina Comencini, Irene Dische - SCRIVERE STORIE DI FAMIGLIA
Euro 4.00
Non conosco Irene Dische. Dalla locandina "ama scrivere grandi storie familiari. Affermatasi con Le lettere del sabato, in cui la guerra e le persecuzioni razziali sono vissute da un bambino attraverso le lettere del padre".
In realtà la nostra prima scelta era un altro incontro, fra la Comencini ed Enrico Franceschini, ma quando ho prenotato era già tutto esaurito.
Per inciso: nonostante si tratti di un festival della letteratura, i primi eventi ad andare esauriti sono sempre e comunque quelli dedicati a personaggi che hanno a che fare con i media di massa, televisione e giornalismo in primis.
Per dire, ho prenotato l'evento con Neil Gaiman di cui sopra, ma ce n'era un altro per il quale non avrei potuto perchè era sold-out. Ed è l'incontro fra lui e tale Taddia (uno degli autori di Ballarò e di Fiorello. Nientedimeno).
Domenica 9, ore 17:45
Palazzo della Ragione
Paola Antonelli, John De Leo - LA GRAMMATICA DEI MESTIERI
Pregi, difetti e rarità delle lingue specialistiche e settoriali
4 - La grammatica dei cantanti
Euro 4.00
Che dire, prenderò appunti...
A parte gli eventi prenotati, la vox populi narra che spesso è possibile trovare biglietti all'ultimo momento anche per eventi ufficialmente esauriti, o a imbucarsi in qualche modo.
E poi ci sono tanti appuntamenti fuori prenotazione. Fra questi, una serie di incontri chiamati BLURANDEVÙ. Dalla locandina: "gli autori rispondono alle domande dei volontari-conduttori di Festivaletteratura".
Da venerdì a domenica ci sono tre di questi incontri:
Venerdì 7, ore 22:30
Piazza Virgiliana
Giuseppe Cederna
Sabato 8, ore 22:30
Piazza Virgiliana
Neil Gaiman (O yea)
Domenica 9, ore 14:15
Piazza Virgiliana
Daniele Silvestri
Mah. Potrebbero essere delle occasioni interessantissime, oppure delle gran cagate. Dipende tutto da quali domande saranno in grado di porre i conduttori-volontari, e se sarà possibile partecipare anche per il pubblico. Speriamo.
C'è un tizio che ha costruito (è il caso di dirlo) una serie di omaggi giocattoleschi ai Queen. Questo secondo me è un piccolo capolavoro...
In questi prossimi giorni sarò un po' più libero da impegni strettamente lavorativi, e quindi potrò finalmente aggiornare questo blog, tanto trascurato che la maggior parte dei miei lettori (vale a dire Alessandro, Stefano e Giuseppe) hanno cominciato a dar segni di insofferenza.
E comincio dando qualche notizia sugli Ubi Maior. Il gruppo esiste ancora, sprizza energia da tutti gli ampli e se ultimamente lo showbiz ha parlato poco di noi è perchè siamo impegnatissimi nella composizione del nostro prossimo album!
Siamo ormai a buon punto, contiamo di concludere ed affinare i brani per luglio, in modo da entrare in sala di registrazione subito dopo l'estate (lo so, non ci riusciremo manco per il cazzo, se sarà pronto per natale sarà un miracolo, ma è bello dirlo lo stesso).
Ed ora, alcune anticipazioni che faranno andare in brodo di giuggiole i nostri fans (alcuni dei quali avranno anche la bontà di spiegarci cos'è, questo famoso brodo di giuggiole).
Dunque: Il disco ha un suo filo conduttore e una fonte di ispirazione principali (ma non esclusivi), legati all'opera a fumetti Sandman -creata da Neil Gaiman e pubblicata negli anni '90. 
I testi saranno quindi delle robe cupeggianti, introspettive, dark, oniriche, ieratiche, mitologiche e insomma tutte queste belle cose che ci piace mettere per caricare ammodino il tessuto musicale.
Che ovviamente risentirà anch'esso dell'atmosfera di cui sopra.
Rispetto al primo album Nostos, le canzoni saranno di durata limitata ma non troppo (per intenderci: nessuna suite di 23 minuti, stavolta, però i pezzi di 10 minuti ci sono eccome), con strutture più definite ma anche maggiori spazi sperimentali. Rimarrà la grande energia del suono Ubi Maior, diretta però verso atmosfere sinfoniche oscure e a tinte forti. Un susseguirsi di vette himalayane e di abissi profondi, corse sicure e sperdimenti caotici. Bello eh?
Che dire ancora? Le canzoni saranno in tutto sette; e la grafica anche stavolta è stata affidata a Davide Pagin dello studio Idolon, che già aveva fatto uno splendido lavoro per il primo disco.
Con questo spero di avervi incuriosito almeno un po', e che per questo motivo acquisterete in massa il CD quando sarà nei negozi, e vi accalcherete numerosi per vederci suonare dal vivo.
Ahem, a proposito, giusto questa settimana suoneremo in pubblico...
Siamo stati inseriti in una serata musicale, che si terrà domenica 20 maggio al parco di Baggio (via Anselmo da Baggio, Milano). Il nostro concerto inizierà alle 20.00 circa.
In realtà si tratterebbe di un concorso di gruppi musicali, non abbiam capito benissimo ma tutto sommato non ci interessa più di tanto: per noi è soprattutto un'ora abbondante di concerto, in cui avremo l'occasione per suonare dal vivo i brani del nuovo disco e valutarne l'impatto (in realtà l'avevamo già fatto a marzo al BluesHouse, ma allora il pezzo nuovo era uno solo, mentre adesso ne presenteremo quattro su sette).
Per cui venite a vederci, che poi vi intervistiamo.
UPDATE - coordinate del concerto:
Luogo: Parco di Baggio (via Anselmo da Baggio, Milano). Il concerto è all'aperto,ed organizzato da Unaltromondo Onlus (anche se nel loro sito non ho visto nulla al riguardo).
Data e ora: Domenica 20 maggio 2007, ore 20.30.
Prezzo: l'ingresso è gratuito (forse con sottoscrizione),
Soundtrack: Diamanda Galàs - GuiltyGuiltyGuilty (24/10/2006, Santa Cruz-CA)
Oggi è la Giornata della Memoria. Per me e pochi altri, questo giorno ha anche la funzione di ricordarci il tempo che passa. Per esempio, oggi io e un certo Mike Patton compiamo 39 anni.
Per l'occasione, l'ineffabile Gabriele -grazie ai suoi innumerevoli agganci nel mondo discografico e malavitoso- mi ha procurato il disco che sto ascoltando ora: la registrazione non ufficiale di un concerto di Diamanda Galàs.
E' un regalo che per me ha un valore enorme. Questo spettacolo (Guilty Guilty Guilty) è stato replicato solo sei volte nel 2006. Una di queste è stata a Milano all'auditorium di largo Mahler, il 27 novembre, ed ho avuto la ventura di esserci.
La performance consiste in una reinterpretazione per piano e voce di classici della canzone americana e francese, canzoni d'amore tristi e cupe, stravolte dalla forza espressiva di questa donna, sola sul palco con il suo pianoforte.
Un'esperienza musicale terribile e agghiacciante. Splendida, come nelle migliori attese quando si tratta di Lady Diamanda.
Chi non sapesse di cosa sto parlando, può dare un'occhiata qui per colmare parzialmente la sua ingiustificabile ignoranza.
Soundtrack: Musica nuda (Petra Magoni - Ferruccio Spinetti)

Come si può immaginare, in giro per l'Italia ci sono diverse compagnie teatrali (per esempio, questa e questa) che hanno Jesus Christ Superstar nel loro repertorio.
Però da qualche mese non lo mettono più in scena.
Perchè?
Semplicemente, perchè non possono. La suddetta Compagnia della Rancia, per stare più tranquilla, ha comprato il diritto di esclusiva sul musical in questione, e dunque per un certo periodo (due anni, pare) sarà l'unica compagnia a poterlo rappresentare sul territorio nazionale. In qualsiasi lingua.
Detto questo, c'è poco da aggiungere.
Intendiamoci, la Compagnia della Rancia difende i propri legittimi interessi, JCS è un'opera recente, ed i diritti d'autore e di sfruttamento commerciale sono nel fiore della loro giovinezza e prestanza legale.
Forse in certe circostanze si potrebbe configurare una limitazione della concorrenza tale da far intervenire l'Authority, ma non saprei dire in che termini e soprattutto non so se questo sia il caso.
Resta il fatto che per qualche tempo non avremo la possibilità di vedere una rappresentazione del JCS originale, ma ci si dovrà accontentare di questo polpettone nostrano.
E tutto perchè la compagnia teatrale più onnipotente d'Italia teme la concorrenza spietata e senza quartiere rappresentata da alcune compagnie semi-professionistiche di scarsi mezzi, e dai loro JCS in inglese.
E insomma, certe cose mi fanno un po' di tristezza.
Soundtrack: Pawn Hearts (Van Der Graaf Generator)
Questo mese, col bel tempo, noi Ubi Maior si va finalmente un po' in giro a suonare.
Mercoledì 10 maggio saremo al Teatro Piccolo Coccia di Novara, nell'ambito della rassegna "Novara Art rock acustico".
Abbiamo quindi preparato un set acustico, ri-arrangiando le nostre canzoni per l'occasione. Speriamo bene.
Sabato 20 maggio invece suoneremo per la prima volta all'estero: a Tournai, in Belgio, insieme ad altri due gruppi italiani. Sarà sicuramente un'esperienza molto interessante, e chiaramente sono già un po' emozionato all'idea..
Nel frattempo andrò a sentire le Ancore d'Aria, il gruppo vocale di Oskar Boldre, che è sempre un viaggio musicale ad altissima quota.
Stavolta peraltro lo spettacolo si tiene in una scuola elementare (scuola Scarpa, via Clericetti 22, Milano, il 12 maggio alle 18.30), e sono proprio curioso di vedere cosa si inventeranno per il "pubblico giovane".