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"Eu te quero e não queres como sou, não te quero e não queres como es." (Caetano Veloso, O Quereres)
"But would I leave you in this moment of your trial?" (Peter Hammill, The undercover man)
"...ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi." (Flavio Soriga)
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"Se non altro dopo le ultime elezioni c'è più gusto a dirlo". Così mi divertivo a pensare in quelle uggiose giornate di aprile, quando la primavera non voleva iniziare.
Me ne son ricordato oggi in autostrada, mentre accendevo i fendinebbia e notavo che il tergicristallo andava più veloce della macchina. E mi sarei tirato un cazzotto in faccia.
I ripensamenti sono i miei, e sono sintetizzati in una dichiarazione di voto, che va incontro alle centinaia di lettori che aspettano mie indicazioni in merito: domani voterò PD alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato.
Non perché abbia cambiato opinione sugli schieramenti in campo. Credo ancora che Walter Veltroni rappresenti l'unica vera innovazione in questa campagna elettorale stantia, e l'unica vera occasione che l'Italia ha per cavarsi dalla merda.
Il motivo è un altro, neppure troppo originale, visto che se ne parla da giorni.
In Lombardia pare che la SA si trovi poco sotto la soglia di sbarramento dell'8%.
Se non la supera, i seggi senatoriali verranno suddivisi tra PDL (con premio di maggioranza) e PD.
Se invece la SA supera la soglia dell'8%, acquisirà 4 senatori, di cui uno verrà sottratto al PD e ben tre al PdL (il tutto è spiegato qui). Questo risultato assottiglierebbe il già esiguo vantaggio che il PDL pare avere in Senato, e tanto mi basta. Inoltre, il voto alla SA mi consente di mandare al Senato Rita Borsellino, e non mi sembra poco.
PS. Ovviamente non considero realizzabile la migliore delle ipotesi, quella in cui il PD vince alla Camera e al Senato, e che probabilmente manderebbe a puttane un po' tutti i calcoli qui sopra.
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Le rosicate invece sono di Berlusconi. In questi ultimi giorni l'ho visto in TV da Vespa e da Mentana, ho letto tante notizie sulle sue dichiarazioni.
E' nervoso come un gatto strinato, vuole essere dappertutto e non riesce a stare senza parlare di Veltroni. Quando se l'è presa perché non lo nomina mai ho riso fino alle lacrime.
Se l'è presa con Totti, con George Clooney, ha annunciato l'acquisto di Ronaldinho al comizio di Roma, raccogliendo fischi dai suoi stessi elettori.
La Santanché (che gli ha praticamente dato del vecchio bavoso), ha fatto finta di non sentirla.
Ieri non voleva andarsene dallo studio di Mentana, che ha dovuto chiudere il collegamento.
Magari tutto questo ha qualcosa a che fare con quei sondaggi che lui consulta di continuo ma che a noi comuni mortali da qualche giorno non è dato conoscere. O più probabilmente non significa nulla, sono solo incontinenze di un vecchio babbione, che finirà per vincere lo stesso.
Ma oltre a farmi indignare, almeno stavolta mi ha fatto anche ridere.

Ok, l'ho fatto due volte, e questa non è quella originale.
La prima volta ero più vicino alla Sinistra Arcobaleno (e soprattutto all'Italia dei Valori) e meno al PD. Ma non ho salvato la pagina.
Quindi se volevo farne un post, mi toccava rifare tutto: rispondere di nuovo alle 25 domande del test.
E magicamente, dato che i socialisti non contano un cazzo, sono diventato un elettore del PD. L'immagine qui sopra ne è il risultato, e mi rappresenta ugualmente, anzi.
Essa dimostra che passare da Sinistra Arcobaleno a Partito Democratico cambiando solo qualche "favorevole" in "molto favorevole" o viceversa ...SI PUO' FARE!
Qui il sito per provare anche voi. Non una volta sola però, altrimenti cosa l'ho messo a fare.
Un meme è una sorta di catena di Sant'Antonio per bloggatori, che funziona pressappoco così: faccio un elenco di cose (i 10 libri che mi hanno segnato la vita, le 5 peggiori figure di merda che ho fatto, etc.) e poi nomino alcuni bloggatori che conosco e li invito a fare altrettanto.
Orbene, il sagace Negroski mi ha tirato in mezzo in un meme.
Per me, che non intrattengo relazioni sociali da blog, è una novità. Una botta di vita.
Quindi lo faccio.
Le consegne sono le seguenti:
"Elencare le 5 canzoni (cinque e non più di cinque!) che la testa non riesce e soprattutto non vuole rimuovere, cinque canzoni onnipresenti e sommamente belle, che frullano per la testa, o nel cuore, o altrove."
Con l'ovvia premessa che cinque sono poche (pochissime!):
A) Kate Bush - The rocket's tail
B) David Bowie - Quicksand
C) Caetano Veloso - O estrangeiro
D) King Crimson - Frame by frame
E) Peter Gabriel - The rhythm of the heat
Non conoscendo molta gente nel giro dei bloggatori, non ho assolutamente l'imbarazzo della scelta sui successivi destinatari della catena. BuoniPresagi, PF1, Shelidon, Soloist, Vanamonde, se vi garba fatelo anche voi, se no fa lo stesso.
Alla fine alle primarie ho votato.
Ho votato perché il PD non è diventato quello che speravo, ma è tuttora l'unico partito in Italia che mette in pratica una qualche forma di democrazia.
Ho votato perché pare che l'unica preoccupazione dei giornali sia stabilire se le primarie hanno avuto successo (inteso: successo di pubblico).
Ho votato perché pare che l'unica preoccupazione della destra sia trovare un modo non troppo ridicolo di dimostrare che le primarie non hanno avuto successo.
Ho votato per poter scrivere qui che non conosco personalmente nessuno dei candidati in nessun collegio, con buona pace dei nerds del Foglio che si son messi a calcolare il citato successo di pubblico proprio sul conteggio di amici e parenti dei candidati (ma si può? E li pagano, anche)
Ho votato perché è anche questa una maniera per puntellare il governo. Il quale, giova ricordare, si regge su una maggioranza traballante e isterica, e ciononostante in poco più di un anno ha fatto già infinitamente più dell'accozzaglia di magnaccia che lo ha preceduto (e che godeva di una maggioranza bulgara, giova ricordare anche questo). E rimane sempre l'unica possibilità di vedere realizzato il programma che abbiamo votato.
Ho votato perché "quelli di sinistra", su cui avevo riposto svariate speranze, stanno ancora litigando su virgole e puntini sulle ideologie, e a consultare "la base" non ci pensano neanche. Invece il PD c'è, e qualcosa ce lo sta chiedendo, alla fin fine.
E quindi ho votato, e ho votato Veltroni.
Ma non perché lo stimi particolarmente.
Ho votato Veltroni perché non si candidava nè Bersani nè la Finocchiaro, e quindi a rappresentare la sinistra del centrosinistra c'è rimasto solo lui.
E poi qui a Milano nelle liste concorrenti non c'è nessuno con la statura necessaria a farmi cambiare idea. Non c'è un Soru, insomma (che poi mi pare che Soru in Sardegna sostenga proprio Veltroni, e quindi pace).
Seguendo le rigide prescrizioni del training autogeno del selfcounseling di sticazzi, neanche quest'anno salirò sopra la bilancia per valutare il contributo delle vacanze estive al mio ormai ineluttabile declino fisico. Così come fingerò di non aver sentito il sinistro cigolare che proviene dalle mie articolazioni atrofizzate.
Pensiamo positivo. Riesumiamo dall'armadio calça preta e camiseta amarela, e diamo un'armatina di prova al berimbau, ché stasera si ricomincia a jogar capoeira angola.
E per entrare meglio nello spirito, non c'è niente di meglio del buon Jamaica che prova a stuzzicare l'ineffabile Cobra Mansa..
Axé!
So che vi deluderò, ma il titolo non rappresenta una modalità archeologicamente ricercata per dire "dio sciacallo". E' invece un sito web dove in estrema sintesi si possono fare tre cose:
1- ci si costruisce la propria biblioteca virtuale dove elencare i libri che si possiedono
2- si va a curiosare nelle biblioteche degli altri
3- si aggiungono libri alla propria biblioteca
Per adesso nella mia biblioteca ci sono 100 libri.
Sarà una fatica immane (se non mi viene a noia prima).
In questi prossimi giorni sarò un po' più libero da impegni strettamente lavorativi, e quindi potrò finalmente aggiornare questo blog, tanto trascurato che la maggior parte dei miei lettori (vale a dire Alessandro, Stefano e Giuseppe) hanno cominciato a dar segni di insofferenza.
E comincio dando qualche notizia sugli Ubi Maior. Il gruppo esiste ancora, sprizza energia da tutti gli ampli e se ultimamente lo showbiz ha parlato poco di noi è perchè siamo impegnatissimi nella composizione del nostro prossimo album!
Siamo ormai a buon punto, contiamo di concludere ed affinare i brani per luglio, in modo da entrare in sala di registrazione subito dopo l'estate (lo so, non ci riusciremo manco per il cazzo, se sarà pronto per natale sarà un miracolo, ma è bello dirlo lo stesso).
Ed ora, alcune anticipazioni che faranno andare in brodo di giuggiole i nostri fans (alcuni dei quali avranno anche la bontà di spiegarci cos'è, questo famoso brodo di giuggiole).
Dunque: Il disco ha un suo filo conduttore e una fonte di ispirazione principali (ma non esclusivi), legati all'opera a fumetti Sandman -creata da Neil Gaiman e pubblicata negli anni '90. 
I testi saranno quindi delle robe cupeggianti, introspettive, dark, oniriche, ieratiche, mitologiche e insomma tutte queste belle cose che ci piace mettere per caricare ammodino il tessuto musicale.
Che ovviamente risentirà anch'esso dell'atmosfera di cui sopra.
Rispetto al primo album Nostos, le canzoni saranno di durata limitata ma non troppo (per intenderci: nessuna suite di 23 minuti, stavolta, però i pezzi di 10 minuti ci sono eccome), con strutture più definite ma anche maggiori spazi sperimentali. Rimarrà la grande energia del suono Ubi Maior, diretta però verso atmosfere sinfoniche oscure e a tinte forti. Un susseguirsi di vette himalayane e di abissi profondi, corse sicure e sperdimenti caotici. Bello eh?
Che dire ancora? Le canzoni saranno in tutto sette; e la grafica anche stavolta è stata affidata a Davide Pagin dello studio Idolon, che già aveva fatto uno splendido lavoro per il primo disco.
Con questo spero di avervi incuriosito almeno un po', e che per questo motivo acquisterete in massa il CD quando sarà nei negozi, e vi accalcherete numerosi per vederci suonare dal vivo.
Ahem, a proposito, giusto questa settimana suoneremo in pubblico...
Siamo stati inseriti in una serata musicale, che si terrà domenica 20 maggio al parco di Baggio (via Anselmo da Baggio, Milano). Il nostro concerto inizierà alle 20.00 circa.
In realtà si tratterebbe di un concorso di gruppi musicali, non abbiam capito benissimo ma tutto sommato non ci interessa più di tanto: per noi è soprattutto un'ora abbondante di concerto, in cui avremo l'occasione per suonare dal vivo i brani del nuovo disco e valutarne l'impatto (in realtà l'avevamo già fatto a marzo al BluesHouse, ma allora il pezzo nuovo era uno solo, mentre adesso ne presenteremo quattro su sette).
Per cui venite a vederci, che poi vi intervistiamo.
UPDATE - coordinate del concerto:
Luogo: Parco di Baggio (via Anselmo da Baggio, Milano). Il concerto è all'aperto,ed organizzato da Unaltromondo Onlus (anche se nel loro sito non ho visto nulla al riguardo).
Data e ora: Domenica 20 maggio 2007, ore 20.30.
Prezzo: l'ingresso è gratuito (forse con sottoscrizione),
Soundtrack: Diamanda Galàs - GuiltyGuiltyGuilty (24/10/2006, Santa Cruz-CA)
Oggi è la Giornata della Memoria. Per me e pochi altri, questo giorno ha anche la funzione di ricordarci il tempo che passa. Per esempio, oggi io e un certo Mike Patton compiamo 39 anni.
Per l'occasione, l'ineffabile Gabriele -grazie ai suoi innumerevoli agganci nel mondo discografico e malavitoso- mi ha procurato il disco che sto ascoltando ora: la registrazione non ufficiale di un concerto di Diamanda Galàs.
E' un regalo che per me ha un valore enorme. Questo spettacolo (Guilty Guilty Guilty) è stato replicato solo sei volte nel 2006. Una di queste è stata a Milano all'auditorium di largo Mahler, il 27 novembre, ed ho avuto la ventura di esserci.
La performance consiste in una reinterpretazione per piano e voce di classici della canzone americana e francese, canzoni d'amore tristi e cupe, stravolte dalla forza espressiva di questa donna, sola sul palco con il suo pianoforte.
Un'esperienza musicale terribile e agghiacciante. Splendida, come nelle migliori attese quando si tratta di Lady Diamanda.
Chi non sapesse di cosa sto parlando, può dare un'occhiata qui per colmare parzialmente la sua ingiustificabile ignoranza.
Soundtrack: Pawn Hearts (Van Der Graaf Generator)
Questo mese, col bel tempo, noi Ubi Maior si va finalmente un po' in giro a suonare.
Mercoledì 10 maggio saremo al Teatro Piccolo Coccia di Novara, nell'ambito della rassegna "Novara Art rock acustico".
Abbiamo quindi preparato un set acustico, ri-arrangiando le nostre canzoni per l'occasione. Speriamo bene.
Sabato 20 maggio invece suoneremo per la prima volta all'estero: a Tournai, in Belgio, insieme ad altri due gruppi italiani. Sarà sicuramente un'esperienza molto interessante, e chiaramente sono già un po' emozionato all'idea..
Nel frattempo andrò a sentire le Ancore d'Aria, il gruppo vocale di Oskar Boldre, che è sempre un viaggio musicale ad altissima quota.
Stavolta peraltro lo spettacolo si tiene in una scuola elementare (scuola Scarpa, via Clericetti 22, Milano, il 12 maggio alle 18.30), e sono proprio curioso di vedere cosa si inventeranno per il "pubblico giovane".