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"Eu te quero e não queres como sou, não te quero e não queres como es." (Caetano Veloso, O Quereres)
"But would I leave you in this moment of your trial?" (Peter Hammill, The undercover man)
"...ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi." (Flavio Soriga)
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Balaklava 1854.
La guerra di Crimea.
Soldati, nobildonne, infermiere, corrispondenti di guerra e altri avventurieri.
Amore e morte.
Passione e mistero.
Questi gli ingredienti del Romanzo Totale che verrà servito da Kai Zen a partire dal 26 giugno.
Da quella data, la cucina è aperta per chiunque abbia voglia di preparare una sua ricetta.
A patto che non manchi la salsa rosa...
Signori, sono lieto di annunciare che nel sito La Strategia dell'Ariete del collettivo di scrittori Kai Zen, è on line un mio breve racconto.
Si trova nella sezione chiamata Sentieri di Seth -racconti apocrifi che delineano trame parallele alla vicenda narrata nel romanzo principale- ed è quindi esso stesso un racconto apocrifo (e chi sa cosa significa apocrifo ora potrebbe dirmi "grazie al cazzo"), ambientato nella Gallia Celtica, nel 54 A.C.
Ci sarebbe pure il link diretto al mio racconto, ma preferisco darvi quello della pagina perché merita, perché di racconti ce ne sono diversi altri molto interessanti e perché chissà, magari vien voglia di scrivere anche a voi.
Comunque con le coordinate spazio-temporali che ho dato qualche riga fa è facile trovarlo, e poi se state leggendo qui sapete pure che mi chiamo Mario, dunque non avete scuse.
Attenzione però.
Ne sconsiglio vivamente la lettura a chi non abbia ancora letto il romanzo La Strategia dell'Ariete: questi racconti apocrifi, per forza di cose, devono dare per scontate un sacco di cose che si suppone il lettore conosca già (perché ha letto il libro, appunto).
O meglio: consiglio vivamente la lettura del romanzo La Strategia dell'Ariete a tutti coloro che non l'hanno ancora letto, in primis perchè vale la pena, e poi ovviamente perchè dopo potranno apprezzare appieno anche i racconti apocrifi, e in particolare il mio.
Ultima nota: in fondo al raccontino c'è una breve nota sui personaggi e le vicende (in sintesi, cosa è storico, cosa è inventato e cosa ci si potrebbe ancora inventar sopra) e sulle principali fonti bibliografiche che ho utilizzato. Vedi mai che a qualcuno siano utili.
E comunque, nel caso ne possiamo sempre parlare qui.
Ci si.

Ok, l'ho fatto due volte, e questa non è quella originale.
La prima volta ero più vicino alla Sinistra Arcobaleno (e soprattutto all'Italia dei Valori) e meno al PD. Ma non ho salvato la pagina.
Quindi se volevo farne un post, mi toccava rifare tutto: rispondere di nuovo alle 25 domande del test.
E magicamente, dato che i socialisti non contano un cazzo, sono diventato un elettore del PD. L'immagine qui sopra ne è il risultato, e mi rappresenta ugualmente, anzi.
Essa dimostra che passare da Sinistra Arcobaleno a Partito Democratico cambiando solo qualche "favorevole" in "molto favorevole" o viceversa ...SI PUO' FARE!
Qui il sito per provare anche voi. Non una volta sola però, altrimenti cosa l'ho messo a fare.
Un meme è una sorta di catena di Sant'Antonio per bloggatori, che funziona pressappoco così: faccio un elenco di cose (i 10 libri che mi hanno segnato la vita, le 5 peggiori figure di merda che ho fatto, etc.) e poi nomino alcuni bloggatori che conosco e li invito a fare altrettanto.
Orbene, il sagace Negroski mi ha tirato in mezzo in un meme.
Per me, che non intrattengo relazioni sociali da blog, è una novità. Una botta di vita.
Quindi lo faccio.
Le consegne sono le seguenti:
"Elencare le 5 canzoni (cinque e non più di cinque!) che la testa non riesce e soprattutto non vuole rimuovere, cinque canzoni onnipresenti e sommamente belle, che frullano per la testa, o nel cuore, o altrove."
Con l'ovvia premessa che cinque sono poche (pochissime!):
A) Kate Bush - The rocket's tail
B) David Bowie - Quicksand
C) Caetano Veloso - O estrangeiro
D) King Crimson - Frame by frame
E) Peter Gabriel - The rhythm of the heat
Non conoscendo molta gente nel giro dei bloggatori, non ho assolutamente l'imbarazzo della scelta sui successivi destinatari della catena. BuoniPresagi, PF1, Shelidon, Soloist, Vanamonde, se vi garba fatelo anche voi, se no fa lo stesso.
“Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”
Solo per dovere la riporto, come a volte faccio con le cose punite dalla censura.
Non certo perchè la battuta in sé mi abbia entusiasmato, anzi. Ma il punto è un altro.
Come si sa, per questa frase Giuliano Ferrara ha fatto licenziare Daniele Luttazzi da La7.
Ora, probabilmente secondo Ferrara il logico risultato della punizione doveva essere il recupero della propria dignità offesa di fronte al pubblico televisivo tutto.
...e ora chi glielo dice che invece io e il popolo bue ne abbiam dedotto QUESTO?

(coupable, ça va sans dire, l'ineffable Makkox)
Probabilmente sto scoprendo l'acqua calda, ma ve lo dico lo stesso.
Da un paio di mesi mi diverto a leggere le scorribande grafiche di un tal Makkox, alias Marco Dambrosio. Temo che, parlando di fumetti leggibili in rete, sia quanto di più vicino al puro genio.
Sinteticamente, leggendo le sue strisce verticali mi sono convinto che questo tizio sia il figlio illegittimo di Andrea Pazienza. Ci si rifà tantissimo, a diversi livelli, e lo fa davvero bene. Non copia, fa evolvere.
Qui sotto un esempio, solo lontanamente indicativo delle capacità del ragazzo (spero che non sia un problema metterlo qui, d'altronde questo post è una sviolinata indegna, oltre ad essere farcito di links che portano alle sue pagine ufficiali).
Magari in un altro momento ne parlerò con maggior dettaglio, oppure aspetterò che lo faccia Vanamonde e mi limiterò a infestare di commenti il suo blog.
Per il momento vi invito a leggere le sue strisce:
quelle sul suo blog Canemucca (le migliori, secondo me)
la serie Piera Insàid
la serie Fly (una strip di mosche in b/n, con lo pseudonimo di Chris Osmoz)
The Rufus Cut (insetti su un set)
Jeppo 'o killer, pubblicato nella sezione Fumetti del sito webgol.
C'è un tizio che ha costruito (è il caso di dirlo) una serie di omaggi giocattoleschi ai Queen. Questo secondo me è un piccolo capolavoro...
So che vi deluderò, ma il titolo non rappresenta una modalità archeologicamente ricercata per dire "dio sciacallo". E' invece un sito web dove in estrema sintesi si possono fare tre cose:
1- ci si costruisce la propria biblioteca virtuale dove elencare i libri che si possiedono
2- si va a curiosare nelle biblioteche degli altri
3- si aggiungono libri alla propria biblioteca
Per adesso nella mia biblioteca ci sono 100 libri.
Sarà una fatica immane (se non mi viene a noia prima).
Soundtrack: Andhira - "Sotto il vento e le vele"
Segnalo qui un bel post scritto dall'AndyCapp de noantri, che ricorda come sia possibile far politica anche solo attraverso il consumo consapevole.
In breve: c'è questa marca di borsette, la Oxus. Il padrone della Oxus è un tale Delfo Zorzi. Questo signore, che per la giustizia italiana è un ex-terrorista neofascista accusato di strage (Piazza della Loggia, Brescia 1974) è da anni latitante in Giappone, dove ha trovato nuova cittadinanza e nuovo nome, rendendo impossibile l'estradizione. Il messaggio criptato contenuto in queste poche righe è dunque: evitate di comperare borse, borsette, cinture, portafogli griffati Oxus. E' il minimo che si possa fare per far recuperare un po' di dignità alla povera Dea Giustizia. E per guadagnare la mia stima personale, deh, mi voglio rovinare.
Per ulteriori approfondimenti, questo blog è completamente dedicato al boicottaggio di cui sopra.
Ci avevano sperato un po' tutti. Anche io. In un momento di tensione estrema come questo, la prospettiva di avere ancora come Presidente della Repubblica un baluardo delle Istituzioni come Ciampi era davvero allettante.
Ma Ciampi ha declinato l'invito, come si suol dire. Ed il motivo è proprio la salvaguardia delle istituzioni repubblicane, come spiega il comunicato del Quirinale: "Nessuno dei precedenti nove presidenti della Repubblica è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato".
Ha ragione. Ed il fatto che nessun altro ci avesse pensato, tutti presi com'erano dall'entusiasmo del plebiscito, dà la misura del baratro che si apre adesso.
Da un lato, a sinistra gira il nome di Massimo D'Alema, che tutto può essere tranne un uomo di garanzia. Diventerà presidente solo in caso di scontro frontale.
Dall'altro, la destra grida allo scandalo per la possibilità che tutte le maggiori cariche vengano occupate dai vincitori, che poi a ben vedere è esattamente quello che hanno fatto loro finora, e che farebbero anche per il Presidente della Repubblica, se fossero ancora in possesso della maggioranza parlamentare. Difatti il candidato al Quirinale espresso dalla destra è nientepopodimeno che Gianni Letta, un uomo che negli ultimi 25 anni è stato sempre il vice di Berlusconi: in Fininvest, in Forza Italia, nel Governo (è stato anche suo testimone di nozze; non che significhi qualcosa, però..). Insomma, potrebbe diventare Presidente della Repubblica solo se ci fosse una carica di Superpresidente da assegnare ovviamente a Berlusconi. Che tristezza.
***
Per rimanere in tema di fantapolitica da strapazzo, spulciando nelle pagine di gente semi-conosciuta (ovvero, gli usenet-weblog links di cui racconterò prima o poi) ho trovato uno dei tanti simulatori di politica on line, in cui cani e porci possono creare il proprio stato sovrano. Giustappunto, da ieri il mondo virtuale di NationStates ospita anche lo Stato Libero di Pisolandia. Che ci volete fare, non ho saputo resistere.
***
Update. Sono stato troppo pessimista: in mezzo al mercanteggiamento generale, c'è stato chi ha mantenuto i nervi saldi e ha deciso fin da subito la cosa migliore da fare. Questa persona è Romano Prodi, che ha immediatamente dichiarato di voler concordare l'elezione del PdR con il leader avversario, e alle parole ha fatto già seguire i fatti. A prescindere da come andrà a finire, è un ottimo inizio.