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domenica, 25 maggio 2008
Rifondazione?

Il fatto è pressappoco questo.
Rifondazione Comunista è un partito che ha -per l'appunto- la necessità di rifondarsi sulle macerie delle ultime elezioni.
Ebbene, fra tutte le cose da cui poteva ripartire, opta per la richiesta di grazia a un'omicida.
Ma mica una qualsiasi: quella che dal proprio crimine ha tratto il maggior business mediatico (e che difatti anche stavolta ha subito approfittato della situazione).
Complimenti.
Se qualcuno cercava un motivo per non rimpiangere la scomparsa di RC dal parlamento, direi che è servito.
Non mi sembra ci sia altro da dire.

Postato da: ubimario a 25/05/2008 19:13 | link | commenti (7)
politica, idioti, galleria degli orrori, giornalisti e media

mercoledì, 16 aprile 2008
Il Partito Comunista Lombardo-Veneto


Ovvero: altre riflessioni e provocazioni da dopo-voto (comunque tra poco smetto, e torno a parlare degli Ubi Maior).

Parto dal post di ieri, e precisamente dalla questione "Lega batte Sinistra 85-0", e dalla faccenda dei rifiuti a mio avviso emblematica chiave di volta per capire che cazzo è successo. Mi scuso se ripeterò qualcosa che ho già scritto ieri, ma mi serve per arrivare in fondo in maniera più lineare.

Dicevo: non possiamo liquidare il voto alla Lega come semplice voto di protesta. Aggiungo: non possiamo liquidare una delle motivazioni principali, e cioé "voto Lega a causa della spazzatura di Napoli" come un fatto di mera ignoranza e razzismo.

Quello che della vicenda è stato percepito dalla maggioranza dell'elettorato non-campano (quello che è stato maggiormente pompato dai media, se vogliamo, ma la sostanza non cambia) è:

1) Il Governo Prodi ha dichiarato lo stato di emergenza ma non l'ha saputa risolvere.

2) La Campania è governata da anni dal centrosinistra, i cui partiti non hanno ritenuto opportuno cacciare a calci in culo, nè sanzionare in altro modo Bassolino, Jervolino, Pecoraro Scanio e gli altri maggiori responsabili -innanzitutto politici, per quanto riguarda gli aspetti penali si vedrà- della faccenda. E a richiesta, hanno motivato questa loro decisione con giustificazioni cavillose.

3) La popolazione della Campania ha subito per anni senza ribellarsi -a parte lodevoli casi isolati- a camorristi e politici locali. Si è però sollevata contro il governo, le istituzioni, i vigili del fuoco  e gli altri rappresentanti dello stato chiamati a gestire l'emergenza. Gesti plateali, mai accompagnati da iniziative concrete per la risoluzione del problema, e anzi dando l'impressione di aspettare che qualcun altro venisse a cavar le castagne dal fuoco.

4) L'emergenza è stata almeno provvisoriamente tamponata grazie all'intervento -entusiasta o riluttante a seconda dei casi- di altre Regioni che si sono accollate lo smaltimento dei rifiuti campani.

Questo è il quadro informativo che un elettore non-campano si trova di fronte. E se a distanza di mesi non si vedono segnali che in Campania qualcuno (politica, istituzioni, società civile) si sia mosso concretamente per risolvere l'emergenza, anche a chi è fautore della solidarietà nazionale comincia a venire il dubbio di esser stato preso per il culo. E non c'è bisogno di essere razzisti.

Come dicevo ieri, anche a sinistra a nessuno piace pulire, più o meno a proprie spese, la spazzatura altrui. La Lega -unica forza politica- si è mostrata sensibile a questa istanza, ha detto "non permetteremo che succeda di nuovo". E gli elettori hanno risposto: anche quelli considerati storicamente di sinistra, dove si presentava la Lega l'hanno votata.

Questo non significa che io condivida le modalità con cui la Lega vuol proteggere il proprio elettorato padano, ma semplicemente che la Lega ha ritenuto importante l'argomento laddove tutti gli altri -soprattutto, ma non solo, PD e SA- hanno evitato perfino di parlarne.
Se vogliamo generalizzare, sitamo parlando di territorialità, cioè di uno degli aspetti che tutta la sinistra in blocco ha snobbato.

Forse è il caso di chiedersi perché. E quello che mi viene in mente è purtroppo uno di quei classici vecchi retaggi del pensiero debole di sinistra. Vale a dire che siccome c'è il rischio di esser considerati razzisti e ottusi, a sinistra non si può dire che la Campania è stata ed è governata di merda, che la collusione politica con la camorra è totale, nè tantomeno che mediamente la popolazione non se ne preoccupa più di tanto e quindi è in primis la popolazione stessa che va recuperata alla democrazia e alla legalità. E quando si dice, lo si fa sottovoce, aggiungendo subito che però c'è Saviano, ci sono le manifestazioni dei giovani anticamorra etc.
E visto che oggi siamo parecchio stronzi, diciamo che c'è pure l'aggravante che da 15 anni la Campania è governata dal Centrosinistra, il che ci porta a un altro retaggio vetero-comunista, quello del centralismo monolitico e del "se l'ha detto il Compagno Segretario, è vero". Per cui non si può parlar male delle giunte di sinistra, se non sottovoce, e correndo subito dopo a manifestare solidarietà a Bassolino.

Così non si va avanti per un cazzo. La sinistra non vincerà mai. E quel ch'è peggio, in Italia non ci sarà crescita, crescita culturale intendo: continueranno ad esserci zone dove la gente cresce convinta che arriverà qualcuno a risolvergli le cose, e zone dove la gente cresce convinta di essere l'unica a portare avanti la nazione.

Mi rendo conto che sono questioni piuttosto pesanti, ma mi conforta aver visto di non essere l'unico a volerle porre. Riporto un commento trovato sul blog iMille. L'ha scritto un tal Gavagai, e riesce -beato lui- a sintetizzare in quattro righe quello che cerco di suggerire in due paginate di roba:

"A Milano il PD ha guadagnato 5 punti e non di certo perchè controllava il territorio. Il fatto è che sul territorio ci siamo già, ma non sappiamo parlare la lingua dei vicini. Veltroni c'ha messo una pezza onirica ma qui c'è bisogno di una rivoluzione culturale: sicurezza, immigrazione, tradizione, danè. Esisterà pure un modo di sinistra di parlare di certe cose?
Ecco, credo che Veltroni abbia sorvolato sulle ali del sogno i temi scomodi del centrosinistra, dalla laicità al sindacalismo deteriore, dalla passione per i "poteri forti" all'assistenzialismo catto-comunista.
Quando saremo in grado di dire tutto senza glissare su niente vinceremo le elezioni anche al Nord, nel frattempo continueremo ad essere incomprese e incomprensibili canaglie romane."


---

Bene, adesso cambiamo inquadratura.
Avete presente la Spagna?
La Spagna di Zapatero che ci sta dando lezioni di crescita, di democrazia e di apertura sociale? Quella. Ebbene, là esiste il PSC, che è un partito socialista catalano. E' socialista, ma è anche catalano e difende gli interessi (gli interessi, non gli ideali, eh, stiam parlando di cose tipo soldi, per esempio) della Catalogna. In pratica come la Lega, solo che è "di sinistra". E come la Lega prende uno sfracello di voti. Il ministro della Difesa di Zapatero, non vi sarà sfuggito, è una donna e appartiene a questo partito.

Ora, pensateci un attimo.
Se ci fosse un Partito Comunista Lombardo-Veneto, quanti voti piglierebbe?

Postato da: ubimario a 16/04/2008 15:06 | link | commenti (15)
politica, idioti, non-idioti

martedì, 15 aprile 2008
Elezioni, cosa non ha funzionato

(Nota: cercherò di di analizzare i fatti, per quanto possibile, in maniera oggettiva, senza farmi coinvolgere troppo da quelle che sono le mie convinzioni personali)

Dunque, ecco cos'è successo con queste elezioni:

1) Sono aumentate le astensioni.
2) Il partito che più ha aumentato la propria forza è la Lega Nord.
3) Sono scomparsi Sinistra Arcobaleno, i socialisti, i vari partiti comunisti, la Destra e Forza Nuova. In particolare, la somma di tutti i partiti di sinistra arriva a malapena ai voti che alle scorse elezioni aveva la sola Rifondazione.
4) L'unico partito "di sinistra" rimasto in parlamento è il PD, aumentando la propria forza, ma di poco.
 
In conseguenza di ciò, Berlusconi ha una maggioranza stabile alla Camera e al Senato e governerà, e l'opposizione parlamentare sarà composta esclusivamente da UDC, IDV e PD.

Adesso, leggendo qua e là, soprattutto in siti e blog di sinistra, vedo un mucchio di gente che cerca di dare spiegazioni essenzialmente politiche a quanto è accaduto. Cioé, robe come "Veltroni ci ha voltato le spalle", o "i partiti Tizio e Caio non dovevano aggregarsi/separarsi".

Di sicuro ci sono anche spiegazioni politiche, ma in ogni caso sono secondarie rispetto ai quattro punti evidenziati sopra:


1) Le astensioni


La percentuale di astenuti è cresciuta, in media di circa il 3%.
A mio avviso stavolta si è trattato di un fenomeno nuovo. I nuovi astenuti vanno cercati nell'elettorato di sinistra, e proprio in quello che viene chiamato lo "zoccolo duro". Persone che nel 2006 avevano dato fiducia a Prodi, si sono sentite in qualche modo tradite epperò non se la son sentita di votare un partito di destra.
E sono più di quel 3% che vien fuori dai risultati elettorali, perché bisogna anche aggiungere un numero equivalente a chi la volta scorsa si era astenuto e stavolta invece è andato a votare. E temo che si tratti di persone che in massima parte hanno votato a destra.
Ovviamente i soli "nuovi astenuti" non sono sufficienti a spiegare l'esito delle elezioni. Sicuramente ci sono diversi ex elettori del centrosinistra (che ovviamente non facevano parte dello "zoccolo duro") che stavolta hanno proprio votato UDC o PDL. Cerco di capire perché.


2) La Lega Nord.


Per esempio, al nord gli operai hanno votato Lega.
Qui ci sono certamente anche motivazioni di tipo politico. Il più grosso errore politico da parte di PD e SA [per la precisione, sto parlando del non aver cacciato Bassolino, Jervolino e Pecoraro Scanio a calci in culo, e le conseguenze sul voto si son viste più nel resto d'Italia che in Campania. Io mi son turato il naso e li ho votati lo stesso, ma quanti, e non solo nel nord, si son rifiutati di farlo proprio per questo motivo, e come posso non capirli?]
Ma le motivazioni politiche hanno solo estremizzato una situazione esistente, che nessuno a sinistra -me compreso- ha saputo riconoscere.
Cominciamo col dire che il voto alla Lega non può più essere considerato un semplice voto di protesta: la Lega ormai al nord governa il territorio da un mucchio di tempo, e la gente fa il confronto con il modo in cui sono governate altre regioni dove la Lega non c'è.
E questo va unito al fatto che le aspettative della popolazione sono cambiate. Più materiali, meno ideali. Forse "troppo" più materiali, ma non ha senso discutere di questo: c'era innanzitutto da prenderne atto, trarre le dovute conseguenze, e non l'abbiamo fatto.
Forse le parole più lucide che ho sentito a sinistra sono quelle di Stella (non il giornalista Gian Antonio, ma la mia fidanzata): "Le necessità avvertite dagli operai del nord non sono le utopie del PCI: sono un cellulare più ganzo, un suv e una vacanza in costa smeralda con serate al billionaire o come cavolo si chiama, a guardare gli amici di briatore. La parte "operosa" e ormai priva di ideali del paese vota lega, e da noi la sinistra parla di scala mobile come 30 anni fa (e la sinistra critica dichiara nel 2008 che si potrebbe fare a meno della proprietà privata). Zapatero ha dato un ministero alla sua leghista catalana, per esempio. Da noi, fino al tentativo di Veltroni di recuperare il nord, i leghisti son sempre stati solo liquidati come razzisti, nessuno a chiedersi perché e cosa fare per mitigare questo inaridimento. Se i nordici sostengono la lega è forse anche perché non hanno alternativa a sinistra"

L'analisi è amara, ma facciamoci una domanda concreta: dopo esser stato favorevole al fatto che durante l'emergenza la mia regione di residenza si accollasse parte della spazzatura, quanto posso esser felice, passati un paio di mesi, che in Campania nessuno (politica, istituzioni, società civile) stia concretamente cercando di risolvere il problema?
Anche a sinistra, nessuno è contento di dover ramazzare la spazzatura altrui. E la Lega, è triste dirlo, è stata l'unica a dichiarare inequivocabilmente che non permetterà che ciò accada. Lasciamo perdere per un attimo le modalità, sicuramente discutibili, con cui lo vuol fare. Resta il fatto che è stata l'unica a capire che doveva tranquillizzare il suo elettorato su questo tema.


3) La scomparsa della sinistra.

Il tema è strettamente legato al precedente, e anche qui prendo a prestito le parole di Stella (sempre la fidanzata, eh): "non dimentichiamo che si è votato in Italia, e che questa sinistra non ha fatto i conti con gli italiani di oggi. Se presenti programmi che possono soddisfare il 3,1% degli italiani, è colpa per forza degli italiani? Magari sì, ma devi fare i conti con QUESTO elettorato, non con un altro.
Se nel 2008 Sinistra Critica non è favorevole alla proprietà privata, se Bertinotti propone agli operai il sogno di essere operai politicizzati, quando gli italiani invece sognano di fare i magnaccia milionari, non è che magari questa sinistra - che peraltro ho votato - stia sbagliando qualcosa?"

Vale a dire: chi è che ha dato il voto ai vari partiti di sinistra?
Non operai, ma persone di cultura medio alta, che sono o si sentono in qualche modo intellettuali (e normalmente di mestiere fanno gli impiegati, i manager, i lavoratori autonomi), e che magari riescono anche a distinguere (e discutere) le differenze tra Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica e Partito Comunista dei Lavoratori. Queste persone, diciamolo, sono sempre di meno. E non sono certo i "lavoratori" a cui quei partiti credevano di rivolgersi.
E adesso aggiungiamo le motivazioni politiche: alle elezioni la sinistra si è presentata divisa in cinque partiti (uno dei quali era a sua volta un piccolo frankenstein, e quel ch'è peggio, fiero di esserlo), e tutti questi partiti non hanno fatto altro che attaccare il PD e attaccarsi tra loro. Facile che anche tra gli elettori "sicuri" qualcuno si sia un pochino rotto i coglioni, anche aiutato dal fatto che sotto la soglia di sbarramento il suo voto non sarebbe servito a un cazzo.
E non dimentichiamoci che qualcuno, come me, ha votato SA solo perché così facendo sperava di favorire il PD.


4) Il PD.


Il PD esiste ancora. Non ha guadagnato quasi nulla, ma non ha neppure perso voti.
Continuo a difendere la scelta di Veltroni come l'unica che avesse qualche possibilità di reggere e in qualche modo di contrastare la prevedibile vittoria della destra.
E' l'unica formazione di sinistra che ha saggiato il polso dell'elettorato. Se il governo Prodi ha toccato il minimo storico di popolarità, bisognava chiedersene la ragione.
E quindi il PD ha cercato di superare il governo Prodi, ha cercato di superare lo schema stesso della coalizione, ha cercato di superare la logica di contrapposizione, ha cercato di porre temi operativi e non ideologici. E secondo me grosso modo c'è riuscito.
Con buona pace di chi accusa Veltroni di aver sfasciato la sinistra: se non avesse agito così la disfatta sarebbe stata tremenda.
Veltroni ha anche detto di voler rinnovare la propria classe politica, e questo era un bene. Ma ahimé l'ha fatto solo in parte e con dei distinguo poco giustificabili: oltre alle già citate palle al piede Bassolino e Jervolino, bisogna aggiungere diversi (chiamiamoli così) errori nella formazione delle liste, che a noi "schizzinosi" elettori del PD non hanno certo fatto piacere.
Cioé: l'esclusione di personaggi fondamentali nella lotta alle mafie, come Giuseppe Lumia -fortunatamente con tardivo ripescaggio- e Nando Dalla Chiesa; e l'inserimento di una serie di personaggi non certo cristallini (Carra, Crisafulli, Laganà), o di candidati-immagine che magari hanno la loro importanza come simboli, ma che ho un po' paura ad immaginare in Parlamento (il figlio di Colaninno, l'operaio della Thyssen, la "giovane" Madia, Calearo). Non si tratta di dettagli, e sicuramente proprio per questo motivo qualcuno si è rifiutato di turarsi il naso. Ed è sempre per questo motivo che IDV ha aumentato i propri voti più del PD.

In ogni caso, adesso le cose stanno così. E, viste le proporzioni di Camera e Senato, l'unico modo che l'opposizione ha per ottenere qualcosa è quello già impostato da Veltroni: il dialogo. Prima ce ne faremo una ragione, meglio sarà.

Postato da: ubimario a 15/04/2008 17:26 | link | commenti (16)
politica, idioti

sabato, 12 aprile 2008
Ripensamenti e rosicate

I ripensamenti sono i miei, e sono sintetizzati in una dichiarazione di voto, che va incontro alle centinaia di lettori che aspettano mie indicazioni in merito: domani voterò PD alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato.
Non perché abbia cambiato opinione sugli schieramenti in campo. Credo ancora che Walter Veltroni rappresenti l'unica vera innovazione in questa campagna elettorale stantia, e l'unica vera occasione che l'Italia ha per cavarsi dalla merda.
Il motivo è un altro, neppure troppo originale, visto che se ne parla da giorni.
In Lombardia pare che la SA si trovi poco sotto la soglia di sbarramento dell'8%.
Se non la supera, i seggi senatoriali verranno suddivisi tra PDL (con premio di maggioranza) e PD.
Se invece la SA supera la soglia dell'8%, acquisirà 4 senatori, di cui uno verrà sottratto al PD e ben tre al PdL (il tutto è spiegato qui). Questo risultato assottiglierebbe il già esiguo vantaggio che il PDL pare avere in Senato, e tanto mi basta. Inoltre, il voto alla SA mi consente di mandare al Senato Rita Borsellino, e non mi sembra poco.

PS. Ovviamente non considero realizzabile la migliore delle ipotesi, quella in cui il PD vince alla Camera e al Senato, e che probabilmente manderebbe a puttane un po' tutti i calcoli qui sopra.

------
Le rosicate invece sono di Berlusconi. In questi ultimi giorni l'ho visto in TV da Vespa e da Mentana, ho letto tante notizie sulle sue dichiarazioni.
E' nervoso come un gatto strinato, vuole essere dappertutto e non riesce a stare senza parlare di Veltroni. Quando se l'è presa perché non lo nomina mai ho riso fino alle lacrime.
Se l'è presa con Totti, con George Clooney, ha annunciato l'acquisto di Ronaldinho al comizio di Roma, raccogliendo fischi dai suoi stessi elettori.
La Santanché (che gli ha praticamente dato del vecchio bavoso), ha fatto finta di non sentirla.
Ieri non voleva andarsene dallo studio di Mentana, che ha dovuto chiudere il collegamento.
Magari tutto questo ha qualcosa a che fare con quei sondaggi che lui consulta di continuo ma che a noi comuni mortali da qualche giorno non è dato conoscere. O più probabilmente non significa nulla, sono solo incontinenze di un vecchio babbione, che finirà per vincere lo stesso.
Ma oltre a farmi indignare, almeno stavolta mi ha fatto anche ridere.

Postato da: ubimario a 12/04/2008 15:18 | link | commenti (4)
politica, me stesso, idioti

giovedì, 13 marzo 2008
Saprei trovare le parole per ridere con te..

Si è parlato molto della manifestazione pro-moratoria sull'aborto organizzata sabato scorso da un noto direttore di giornale sovrappeso. O meglio: se ne è parlato molto prima che avesse luogo. Del perché non se ne sia parlato così tanto anche dopo, il motivo sembra chiaro.
Non che io abbia voglia di parlarne ancora, e difatti preferisco lasciare il commento ai versi immortali del poeta:


Postato da: ubimario a 13/03/2008 10:36 | link | commenti
video, idioti, preti

venerdì, 21 dicembre 2007
Libertà di lingua

L'avete sentita la registrazione della telefonata Nano-Saccà?

Fatelo.

E poi ditemi se il dirigente Rai non fa pensare a un incrocio tra Fantozzi, Grima Vermilinguo e uno scendiletto.


Il Popolo della Libertà, eh, mica bruscolini.

Libertà, insomma, è poter scegliere di leccare il culo al padrone nel modo che si preferisce (lappate verticali dal basso verso l'alto, concentriche, etc)

Da Curzio Maltese, la miglior recensione del brano.

***

E poi ci sarebbe l'esternazione "in Rai lavora solo chi si prostituisce o chi è di sinistra".
Su cui non so se valga spendere parole, visto che evidentemente è un fastidioso effetto collaterale del bombardamento farmacologico a cui alcune persone si sottopongono per nascondere i segni della vecchiaia. Però, nel merito, la frase ha provocato una divertente serie di illazioni su tutti coloro che- pur non professandosi di sinistra- continuano a spadroneggiare nell'emittente pubblica.
La migliore è ancora una volta di Leonardo.


Postato da: ubimario a 21/12/2007 18:20 | link | commenti (3)
politica, idioti, galleria degli orrori, giornalisti e media

lunedì, 10 dicembre 2007
Dovere

“Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”

Solo per dovere la riporto, come a volte faccio con le cose punite dalla censura.
Non certo perchè la battuta in sé mi abbia entusiasmato, anzi. Ma il punto è un altro.

Come si sa, per questa frase Giuliano Ferrara ha fatto licenziare Daniele Luttazzi da La7.

Ora, probabilmente secondo Ferrara il logico risultato della punizione doveva essere il recupero della propria dignità offesa di fronte al pubblico televisivo tutto.

...e ora chi glielo dice che invece io e il popolo bue ne abbiam dedotto QUESTO?




(coupable, ça va sans dire, l'ineffable Makkox)

Postato da: ubimario a 10/12/2007 20:33 | link | commenti (5)
politica, fumetti, internet, idioti, galleria degli orrori, giornalisti e media

sabato, 13 ottobre 2007
Storace, the Moron Pride

Francesco Storace, insoddisfatto della deriva democratica cui Alleanza Nazionale pare abbandonarsi, ha deciso di fondare un nuovo partito per rappresentare la sua visione della destra, fascista ma soprattutto diversamente intelligente.
Per l'appunto, dovendo raccogliere fondamentalmente dei deficienti, l'ha voluto chiamare La Destra, in modo che fosse riconoscibile anche ai futuri iscritti.

Così è stato, ed ora possiamo dire che il processo di identificazione è completo.

E' di questi giorni infatti la proclamazione della Settimana dell'Orgoglio Idiota, la cui parola d'ordine sembra essere "anche i deficienti devono poter esprimere il loro peso politico".

Il programma è fitto di manifestazioni.
Dapprima il buon Storace ha candidamente confessato la sua nostalgia per lo squadrismo intimidatorio come strumento di persuasione politica.
Poi c'è stato l'outing sulle stampelle di Rita Levi Montalcini.
Infine, probabilmente per ribadire in maniera definitiva la sua leadership all'interno del nuovo partito, è di queste ore l'ultima fiera professione di deficienza: Napolitano è indegno della carica che ricopre.
E chissà a quali altre vette ci condurrà, quest'uomo, e quali altre patenti di indegnità politica riuscirà a rilasciare. Beninteso, nel tempo che gli resterà libero. Egli infatti è piuttosto impegnato. Oltre alla politica, dovrà dedicare anche qualche minuto a dimostrare la sua estraneità in alcuni fatterelli (uso delle intercettazioni per scopi personali, o finanziamenti irregolari nella sanità).

Insomma, a giudicare da queste simpartiche esternazioni, vien da pensare che il costante supporto che i senatori a vita offrono al governo sia in realtà l'unica decisione di buon senso praticabile.

Postato da: ubimario a 13/10/2007 14:37 | link | commenti (1)
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venerdì, 28 settembre 2007
Dieci piani di questione morale

Leggo su repubblica.it un fatto che avrei voluto definire incredibile.

Alle amministrative 2006 per la provincia di Udine, il candidato della CDL ha "regolarizzato" tramite contratto l'accordo di voto di scambio stipulato con uno dei suoi "sostenitori".

Ecco il testo, come riportato da Repubblica:

"Italo Tavoschi si impegna a sostenere il prof. Strassoldo, alle prossime elezioni provinciali, e lo fa schierandosi in una lista che fa capo a Strassoldo, presentandosi in uno o più collegi nella città, oppure a discrezione dello stesso presidente, in altri collegi del territorio. Il presidente Strassoldo si impegna a riconoscere a Italo Tavoschi, per questa personale discesa in campo, nel caso di vittoria elettorale e conseguente conferma a presidente della Provincia di Udine, un incarico amministrativo, per la durata minima di tre anni, eventualmente rinnovabile.
Detto incarico, riguarderà il comparto delle attività produttive ed in particolare la promozione turistica della nostra provincia. Al dott. Tavoschi sarà riservato il trattamento economico lordo annuo di euro 70.000,00 (settantamila), nell'area dirigenziale, con oneri previdenziali a carico dell'ente Provincia. In alternativa potrà essere sottoscritto un contratto a progetto, di pari importo annuo, per la durata di anni cinque. Firmato Mario Strassoldo e Italo Tavoschi".

La faccenda è venuta alla luce perchè Strassoldo non ha rispettato il contratto, e Tavoschi ha presentato ricorso all'ufficio del lavoro (!). Aggiungiamo che entrambi i contraenti definiscono "lecito" il loro accordo, e la vicenda assume caratteri raccapriccianti.

Insomma, l'etica della politica, o questione morale che dir si voglia, ha fatto passi da gigante. Ormai a quattro veli, soffice compagna delle abluzioni intime dei nostri rappresentati, dieci piani di morbidezza.

E il fatto che i personaggi appartengano alla CDL mi fa tirare un sospiro di sollievo, ma solo in relazione al fatto specifico. Non posso permettermi di sperare che questo sia un episodio isolato, o che la sinistra sia immacolata. Probabilmente è solo l'unico caso in cui alla disonestà si è aggiunta l'idiozia di ricorrere all'ufficio del lavoro

 

 

Postato da: ubimario a 28/09/2007 14:56 | link | commenti (6)
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sabato, 25 agosto 2007
Lettera aperta di Flavio Soriga a Brus Willis

Spero nei prossimi giorni di riuscire a tradurre in parole tutto il vomito finora accumulato sopra il notiziame estivo. Nel frattempo, ho trovato sul blog Compagni di viaggio la trascrizione di un articolo spettacolare scritto da Flavio Soriga per il quotidiano La nuova Sardegna.

Lo propongo integralmente anche qui, perché secondo me rappresenta quanto di meglio si possa scrivere a proposito di un altro tristemente famoso Flavio e del vippume che infesta le coste della mia isola.

Chiedo scusa ai non-sardi, che probabilmente non potranno apprezzare appieno alcune finezze lessicali, ma spero che sia ugualmente godibile anche per voi (se c'è qualcosa che non capite, chiedete pure, eh).

 

(dalla  Nuova Sardegna  del 15\8\2007)

Brus, dai, unisciti a noi al Caribe”
Una proposta di solidarietà per Willis e i miliardari maltrattati in Costa


Non lo so se Bruce Willis legge la Nuova Sardegna, non credo, ma magari qualcuno del suo staff uno sguardo al quotidiano degli indigeni lo butta, allora ho pensato di scrivergli, a Bruce Willis, per fargli sapere che siamo tutti indignati per questa cosa che l’hanno cacciato da un locale o che comunque c’è rimasto male per qualcosa, non si è capito bene.
Ma comunque è una vergogna, allora adesso ancora non ne ho parlato con Monica, devo ancora dirglielo, non è ancora ufficiale, però gli amici sono tutti d’accordo che giovedì prossimo al Caribe facciamo una serata di solidarietà con Bruce Willis, si chiamerà «Solidarieta’ alle vittime della discriminazione sociale nel territorio della Costa smeralda» ovvero «Sosteniamo Bruce Willis», poi il sostegno è anche eventualmente per altri milionari che abbiano vissuto fastidi o angherie di qualunque tipo nella nostra isola, anzi se c’è un produttore croato o un petroliere georgiano o un manager scozzese o un reale scandinavo o un magnate delle comunicazioni messicano che voglia denunciare un abuso o una discriminazione di cui si è sentito vittima in un locale del nord Sardegna può farlo scrivendo a questo giornale, poi la redazione sarà così gentile da girarmi la lettera poi nei prossimi giovedì al Caribe vediamo di organizzare altre serate di questo tipo, insomma mettiamo su un movimento di opinione che parta dalla provincia di Oristano, dal Montiferru, per poi estendersi a tutta la Sardegna.
Un’altra cosa che si potrebbe fare è dare la cittadinanza onoraria a Bruce Willis e i suoi amici, tipo mio zio che è sindaco di Uta potrebbe farlo, magari, o il sindaco di Sanluri che è una persona simpatica che una volta l’ho incontrato o anche in sindaco di Sassari, anche se in questi giorni è impegnato con la Faradda. Anzi magari potrebbe invitarlo alla festa con i candelieri che intonano due lazzi in suo onore e magari gli fanno portare un cero qualche secondo per le foto, se non è offensivo per la tradizione e per lo spirito della festa, una foto con un candeliere non si offenderà Bruce Willis, se non è brutto per la tradizione e lo spirito della festa si può fare, magari.
Oppure pensavo che Bruce Willis potrebbe affittare una macchina e venire a Torre del Pozzo giovedì prossimo a vedere la nostra serata di sostegno a lui e ai suoi amici, magari al pomeriggio organizziamo una retrospettiva omaggio con proiezione di tutte le sue pellicole, poi sul tardi, all’ora dei moyto, facciamo delle letture demenziali in cui potremmo parlare anche della Costa Smeralda e delle brutte notizie come questa, della sua disavventura nei locali dei miliardari, notizie che davvero amareggiano profondamente noi sardi.
Poi al Caribe il moyto lo fanno bene e c’è il mare lì davanti alla terrazza all’aperto che è uno spettacolo e poi Monica sarà sicuramente d’accordo anche se devo ancora chiederglielo ma figurati, poi se viene anche lui coi suoi amici Bruce Willis allora viene davvero bene, la serata, se qualcuno del suo staff legge questo articolo e gliene parla, lui dice che ama molto la nostra Isola e che vuole continuare a passare l’estate qui, quindi figurati se non gli fa piacere prendere una macchina a noleggio e venire nella provincia di Oristano a vedere un bel posto come Torre del Pozzo e fare quattro chiacchiere con dei sardi che solidarizzano con lui. Poi la strada di campagna che da Seneghe porta a S’Archittu secondo me è una delle più belle del mondo, è metafisica, quella strada, campi e silenzio e buio e il mare in fondo: un sogno.
Poi al Caribe le foto lo decidi tu se le vuoi fare, se ti è simpatico Cireddu ti fai la foto con Cireddu, se ti è simpatica Martina ti fai la foto con Martina, se ti è simpatico Matzuzzi ti fai la foto con Matzuzzi, se nessuno ti è simpatico non fai nessuna foto, non si offendono, quelli del Caribe.
Insomma, Bruce Willis: se vieni ti diverti. Puoi portare anche Tom Barrak, se vuole accompagnarti non c’è problema. Anche perché non so chi vi consiglia i locali ai voi miliardari in vacanza in Sardegna, ma mi sembra che non vi diano grandi consigli, a occhio e croce: perché se sei un miliardario e vai a bere un moyto al Caribe o a Sassari a vedere la Faradda o a Sanluri a mangiare una pizza o a Fordongianus a bere un aperitivo o a Semestene a prendere un caffè, secondo me ti diverti di più, ma molto di più che se vai nell’unico chilometro quadrato di Sardegna in cui i miliardari sono centinaia e non fanno nessuna impressione e magari c’è persino il rischio che ti caccino per qualche motivo da uno di quei locali che altro che esclusivi e raffinati, altro che trendy e fashion, o Bruce Willis, diciamoci la verità, siamo sinceri che tu sei di Los Angeles, mica di Monza, tu frequenti Malibù, mica Cesenatico: sono gaggi, quei posti, sono cose da biddai, sono roba da arricchiti sfigati, sia detto senza offesa per i gaggi e biddai e gli arricchiti e gli sfigati, o Brus Willis, forza, ma quale Costa Smeralda, piccolini i gaggi.
Invece al Caribe, giovedì prossimo, Bruce Willis, se ci vieni ci sei solo tu, miliardario, il DJ è bravo, è di Oristano e sta finendo un Ph.D. in filosofia a Edimburgo, è in vacanza a S’Archittu, si chiama Diego ed è simpaticissimo, parla anche l’inglese e ci puoi fare due chiacchiere e vedrai se ti fa ballare, vedrai se ti diverti, vedrai la Sardegna, se vieni giovedì al Caribe, Brus Willis.

Flavio Soriga

 


 

Postato da: ubimario a 25/08/2007 01:05 | link | commenti (5)
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